INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (a cura di)
"Rapporto annuale sull’andamento infortunistico nel 2007"
2008
pp. 88
Crescono i lavoratori immigrati assicurati all’INAIL: nel 2007 hanno sfiorato quota 3 milioni ma con loro sono aumentati anche gli infortuni sul lavoro. Marocchini, rumeni e albanesi pagano il tributo maggiore. A denunciarlo è il Rapporto annuale sull’andamento infortunistico nel 2007 realizzato da INAIL e presentato lo scorso 15 luglio a Roma.
Gli
infortuni sul lavoro tra i cittadini stranieri sono aumentati dell’8,7% nell’anno passato, un dato che, si legge nel Rapporto annuale dell’INAIL relativo al 2007, è in controtendenza con l’andamento generale del fenomeno.
L’
aumento si è verificato soprattutto
tra i lavoratori dei paesi dell’Unione europea, tra i quali si è registrato un incremento del 150% dovuto all’ingresso nell’Ue di Bulgaria e Romania il 1° gennaio 2007.
I rumeni insieme a marocchini e albanesi sono i lavoratori stranieri che pagano il più alto tributo in termini di infortuni, coprendo circa il 40% delle denunce per infortunio presentate all'INAIL.
In particolare la Romania con quasi 18mila casi segue solo il Marocco nella graduatoria delle denunce mentre ricopre il triste primato per le
morti sul lavoro, con 41 morti bianche nel 2007 a fronte di 174 casi denunciati.
Per quanto riguarda i
settori lavorativi, l'edilizia resta l’attività più pericolosa con oltre 20mila denunce l’anno, pari al 14,5% di tutti gli infortuni che hanno interessato gli stranieri. Elevato anche il numero delle morti con 39 casi nel 2007, quasi 1 decesso su 4 rispetto a quelli nell'industria e servizi.
Importante anche il dato relativo al personale addetto ai servizi domestici: nel 2007 sono stati 2.062 i casi di infortunio tra gli stranieri, con un aumento del 24% rispetto al 2005. In generale oltre il 70% di tutti gli infortuni di questo settore riguardano i lavoratori stranieri.
E' tuttavia bene ricordare che si tratta di dati fortemente sottostimati, in particolare in quelli ambiti produttivi caratterizzati da una forte radicamento del lavoro nero e dall'irregolarità dei lavoratori stranieri impiegati, spesso costretti a tacere sugli infortuni sofferti per paura di perdere il lavoro o di essere espulsi se denunciano l'accaduto.
Rapporto annuale sull’andamento infortunistico nel 2007