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Attualità : Pubblicato il testo dell’Accordo Italia-Libia
(29/10/08)

A due mesi dalla sottoscrizione, lo scorso 23 ottobre, il quotidiano "la Repubblica" ha diffuso il testo del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia. Il documento, come è noto, prevede un ingente risarcimento per i trenta anni di colonizzazione italiana e ribadisce il rafforzamento dei pattugliamenti lungo le coste per fermare il flusso di immigrati irregolari.


Firmato dal premier italiano Silvio Berlusconi e dal leader libico Muammar Gheddafi lo scorso 30 agosto a Bengasi, il Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione costituisce il quadro giuridico per lo sviluppo delle relazioni bilaterali tra i due paesi su più fronti: da quello politico a quello economico, da quello energetico a quello militare e della lotta all’immigrazione clandestina.

Al centro del documento l’accordo economico per la chiusura del capitolo del passato coloniale, ovvero il versamento di "5 miliardi di dollari per un importo annuale di 250 milioni di dollari per 20 anni" necessari per la realizzazione di progetti infrastrutturali concordati tra i due paesi. Per risarcire la Libia, l’Italia si impegna fra l’altro a realizzare "Iniziative Speciali a beneficio del popolo libico" tra cui la costruzione di 200 unità abitative, l’assegnazione di borse di studio universitarie e post-universitarie per 100 studenti libici, l’avvio di un programma di cure a favore delle vittime dello scoppio delle mine e il ripristino del pagamento delle pensioni ai titolari libici e ai loro eredi. In cambio la Libia si impegna "a concedere senza limitazioni o restrizioni di sorta ai cittadini italiani espulsi nel passato dal paese i visti di ingresso".

Accanto all’intensificazione della collaborazione per la lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata e al traffico di stupefacenti, all’articolo 19 l’Accordo prevede maggiori misure per il contrasto all’immigrazione clandestina. Il Protocollo di cooperazione firmato a Tripoli il 29 dicembre 2007 rimane il principale strumento per la lotta ai flussi migratori irregolari. Tuttavia, per rafforzare l’azione di contrasto, il Trattato di amicizia prevede inoltre "la realizzazione di un sistema di controllo delle frontiere terrestri libiche, da affidare a società italiane in possesso delle necessarie competenze tecnologiche". Per lo sviluppo del progetto "il Governo italiano sosterrà il 50% dei costi, mentre per il restante 50% le due Parti chiederanno all'Unione Europea di farsene carico".

Nessun riferimento alle gravi violazioni dei diritti umani nei confronti dei migranti e rifugiati arrestati sulla rotta per l’Italia. Da anni organizzazioni internazionali e italiane denunciano gli abusi commessi dalla polizia libica. Ricordiamo il rapporto pubblicato da Fortress Europe nell’ottobre 2007 che documenta torture, stupri, omicidi, deportazioni, arresti arbitrari commessi dalle forze libiche ai danni dei cittadini stranieri in transito nel paese. Per non far calare il silenzio su questa drammatica situazione, nei giorni scorsi Fortress Europe ha pubblicato sul suo sito web una petizione per chiedere ad autorità italiane e europee "una commissione di inchiesta internazionale e indipendente sulle modalità di controllo dei flussi migratori in Libia in seguito agli accordi bilaterali con il governo italiano" e l’invio di "una missione internazionale umanitaria in Libia per verificare la condizione delle persone detenute nelle carceri e nei centri di detenzione per stranieri".

Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica italiana e la grande Giamahiria araba libica popolare socialista

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