Milano, 7 Novembre 2012 - 8 Maggio 2013
Donne e uomini escono, o tentano di uscire, dagli stati d’appartenenza, cercando nuove opportunità economiche e sociali oppure fuggendo da situazioni di conflitto e disastri ambientali. Quali strumenti offre l’antropologia culturale per comprendere gli scenari contemporanei della mobilità? Le difficoltà della convivenza? Le traiettorie d’integrazione?
Il corso di perfezionamento in Antropologia delle Migrazioni organizzato dal LAMiT (Laboratorio di Antropologia delle Migrazioni e del Transnazionalismo) in collaborazione con Cesvi Fondazione Onlus e CREAM (Centro Ricerche EtnoAntropologiche, dipartimento di Scienze Umane per la Formazione ‘Riccardo Massa’) è un’opportunità formativa per chi lavora o aspira a lavorare a contatto con la popolazione immigrata, affinando la propria capacità di operare attraverso le differenze culturali.
Il tema della migrazione sarà affrontato dal punto di vista dei contesti di origine e di arrivo, esplorando in successione diversi ambiti: la normativa, la questione dell’asilo politico, l’assistenza ai rifugiati e altre categorie vulnerabili, i luoghi d’accoglienza, il lavoro, l’educazione, la salute, lo spazio pubblico e privato.
Il fine è leggere le mobilità contemporanee come processi circolari, che si compongono di partenze, arrivi, ritorni immaginari o reali, temporanei o definitivi, ricollocamenti. Una serie di domande chiave orienterà il percorso didattico focalizzando l’attenzione sui cambiamenti strutturali, le forze sociali, politiche ed economiche in gioco nei paesi di origine, nei luoghi di transito e nei contesti di accoglienza. I concetti e la teoria antropologica saranno messi a confronto con esperienze di lavoro concrete nel settore dell’immigrazione e con testimonianze etnografiche.
Scadenza per le domande d’iscrizione: 4 settembre 2012.
Brochure del corso
Per informazioni:
antropologia.migrazioni@unimib.it