In Italia è in atto un calo delle nascite dovuto alla diminuzione dei nati da genitori italiani. Aumentano invece i nati da almeno un genitore straniero. Lo scorso anno sono stati oltre 100mila e sono soprattutto figli di rumene, marocchine e albanesi. Lo riferisce in uno studio su natalità e fecondità della popolazione residente l’Istat.

I dati del 2009 e del 2010 confermano che è in atto una fase di calo delle nascite: se i nati nel 2009 erano stati 568.857, nel 2010 essi sono scesi a 561.944, circa 15mila in meno in due anni. Il calo delle nascite è da attribuirsi alla diminuzione dei nati da genitori entrambi italiani (25mila in meno in due anni), mentre i nati da almeno un genitore straniero continuano ad aumentare, sebbene con un ritmo più contenuto: in media 5mila nati in più nel 2009 e nel 2010, un incremento dimezzato rispetto a quello osservato nel 2008.

I nati da genitori entrambi stranieri sono stati oltre 77mila nel 2009 e 78mila nel 2010, poco meno del 14% del totale dei nati. Se a questi si sommano anche i nati da coppie miste si arriva a quota 102mila nati da almeno un genitore straniero nel 2009 e 107mila nel 2010 (rispettivamente il 18% ed il 19% del totale).

Considerando la cittadinanza delle madri straniere, al primo posto per numero di figli nati in Italia si trovano le rumene (16.727 nati nel 2009), al secondo le marocchine (14.370), al terzo le albanesi (9.937), al quarto le madri cinesi (poco più di 5 mila nati).

Natalità e fecondità della popolazione residente

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