Dal 1 luglio 2013 la Croazia è entrata a far parte dell’Unione europea, diventandone il 28° Stato membro. I lavoratori croati potranno fare ingresso in Italia per lavoro senza alcuna procedura particolare solo in determinati settori “liberalizzati”.

In base alle disposizioni contenute nel trattato di adesione della Croazia, per i primi due anni successivi all’adesione (prorogabili per altri tre anni) agli Stati membri è stata data la possibilità di applicare misure nazionali per disciplinare l’accesso dei cittadini croati al proprio mercato del lavoro.

Il 2 luglio è stata adottata una circolare congiunta del Ministero dell’interno e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali con la quale viene regolamentato l’accesso al mercato del lavoro dei cittadini croati. L’Italia, come altri Paesi UE, ha scelto di avvalersi di un regime transitorio.

I lavoratori croati potranno essere assunti in Italia direttamente, previo espletamento dei normali adempimenti in materia di lavoro, solo se appartengono alle seguenti categorie:

  • lavoratori domestici(colf, badanti, babysitter ecc.);
  • lavoratori stagionali dei settori agricoltura e turismo;
  • infermieri professionali, dirigenti, sportivi professionisti, circensi, marittimi, artisti, ballerini, musicisti o altri lavoratori elencati nell’articolo 27 comma 1 del d.lgsl. 289/1998 (testo unico sull’Immigrazione), esclusi docenti universitari, interpreti e traduttori;
  • ricercatori;
  • lavoratori altamente qualificati.

Le limitazioni previste riguardano esclusivamente il lavoro dipendente e non si applicano al lavoro autonomo.

Per i settori lavorativi non liberalizzati l’assunzione di lavoratori croati è subordinata alla richiesta di un nulla osta al lavoro da effettuarsi nell’ambito della programmazione delle quote di ingresso.

Le domande di nulla osta pendenti presso gli Sportelli Unici per l’Immigrazione nei settori produttivi “liberalizzati” verranno archiviate. Per le domande presentate in altri settori lavorativi la procedura si concluderà con la sottoscrizione di un contratto di soggiorno.

Circolare_Min.dell’Interno_Min. del Lavoro_regime transitorio lav. Croati

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