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Italianipiù, un portale utile ai nuovi italiani, un punto di riferimento, d’informazione e di orientamento legale sul mondo dell’immigrazione, ma soprattutto un veicolo di condivisione, in cui tutti possano essere protagonisti. Ne parliamo con la coordinatrice Samia Oursana.

Come nasce ‘Italianipiù’ ?

In questo preciso periodo storico il nostro Paese sta subendo una metamorfosi molto profonda dal punto di vista demografico, il radicamento dei cittadini immigrati, ha creato una nuova generazionie di italiani, la cosiddetta ‘seconda generazione’. Questo dato di fatto è stato assimilato dal ‘sistema Paese’ dal punto di vista delle crescite anagrafiche, ma non ancora da quello legislativo.
Nascere e/o crescere in Italia e non esserne cittadino a pieno titolo, significa non sentirsi completamente parte di questa società e non avere pari diritti e pari opportunità. Italianipiu.it nasce quindi dalla consapevolezza che in questi ultimi anni il termine ‘seconde generazioni’ ha acquisito sempre più rilevanza nel contesto politico e sociale del nostro paese.
Questo portale vuole essere un punto di riferimento per i figli di immigrati, una piattaforma aggiornata per informarsi su attualità e novità legislative grazie a uno staff legale in grado di rispondere alle molte richieste di informazione, dalle procedure di regolarizzazione a quelle per l’acquisizione di cittadinanza.
Italianipiu.it vuole essere inoltre una piattaforma per tutti quelli che hanno interesse a saperne di più sui figli di cittadini immigrati, un portale in cui poter conoscere la complessa realtà delle seconde generazioni.
‘Ritratti’ è la nostra rubrica di punta, uno spazio dedicato alle interviste e ai racconti delle seconde generazioni qualificate. Riteniamo che questo sia un metodo per stimolare e incoraggiare tutti gli altri figli di immigrati a coltivare sogni e ambizioni. La rubrica vuole inoltre contribuire alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, ponendo l’attenzione su talenti in erba o persone di successo, provenienti dal mondo delle ‘seconde generazioni’ e che oggi sono parte integrante della vita del nostro Paese.

Come interagiscono i lettori e la redazione?

Per far si che questo portale sia il più possibile aderente alla realtà che le ‘seconde generazioni’ vivono oggi in Italia, abbiamo realizzato uno spazio di blogging, in cui viene offerta ai ragazzi la possibilità di esprimersi e di raccontare la ‘loro’ Italia. I lettori hanno così la possibilità di interagire con la redazione, per commentare articoli, sottoporre quesiti, avanzare critiche o proporre materiale da pubblicizzare attraverso il nostro portale, tutto questo avviene con l’ausilio dei social network Facebook e Twitter, o anche attraverso l’email.

Qual è il target dei vostri lettori?

Italianipiu.it si rivolge ad un pubblico molto vasto proprio perché intende comunicare sia con figli di immigrati che con italiani ‘autoctoni’, il target che prevale è comunque quello trai i 18 e i 30 anni, che ovviamente coincide con quello dei maggiori fruitori dei network.

Dai feedback ricevuti fino ad oggi, quali vi sembrano i bisogni più urgenti dei giovani stranieri residenti in Italia?

Sicuramente l’urgenza della riforma sulla legge della cittadinanza, una legge, la 91 del 1992, che limita molti ragazzi nel raggiungimento dei loro obiettivi. Nel nostro portale riportiamo anche molte storie di discriminazione e di razzismo, quindi rileviamo che i bisogni dei ragazzi sono anche relativi ad un approccio verso il ‘diverso’ e il ‘nuovo’ molto spesso negativo e ancorato a schemi troppo vecchi e rigidi. Al di là degli aspetti burocratici, quello che abbiamo avvertito è anche la necessità di spazi di maggior rappresentanza e di servizi mirati al successo formativo e lavorativo dei giovani ragazzi di seconda generazione, troppo spesso penalizzati da un sistema che non li valorizza, ma li tiene a margine dallo sviluppo del Paese.

Reputate che questi nuovi strumenti interattivi possano facilitare i processi di integrazione?

L’informazione, che ora si svolge principalmente con questi strumenti, è un mezzo indispensabile per scardinare alcuni stereotipi ed è necessaria per migliorare la condizione sociale di questa fetta di popolazione. Crediamo che la politica, nazionale e territoriale, debba scommettere anche su di loro, sul loro talento e sul loro + (il loro valore aggiunto), perché questi ragazzi oltre ad essere il presente del nostro Paese ne rappresentano anche il futuro.

www.italianipiu.it

 

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