Dal 2001 la data del 20 giugno è stata riconosciuta a livello universale come la giornata mondiale del rifugiato, un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul devastante impatto che la guerra ha su milioni di persone nel mondo. ‘Una storia dietro ogni numero. Ogni storia merita di essere ascoltata’, è questo il tema scelto dall’Unhcr per celebrare questa importante ricorrenza quest’anno.

Nel 2001, l’assemblea generale dell’Onu, con una risoluzione adottata all’unanimità, ha deciso di dedicare una giornata mondiale ai rifugiati, per riaffermare i valori sui quali sono basati gli accordi internazionali in materia di protezione dei rifugiati. E’ stato scelto il 20 giugno perché coincidente con la data in cui si celebra la giornata africana del rifugiato.

La giornata, riconosciuta a livello universale, vuole essere un sostegno agli sforzi che l’Unhcr – Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, le ong e le altre organizzazioni compiono per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sofferenze dei rifugiati.

Come ogni anno l’Unhcr ha realizzato lo spot ufficiale della giornata mondiale del Rifugiato 2014, di cui la cantante Giorgia è il volto e la voce.

Giorgia si fa portavoce del messaggio dell’Unhcr in un momento in cui i conflitti stanno contringendo sempre più persone ad abbandonare le proprie case e a cercare un rifugio sicuro altrove.

Il tema scelto dall’Unhcr per la celebrazione della giornata mondiale del rifugiato 2014 è: ‘Una storia dietro ogni numero. Ogni storia merita di essere ascoltata’. Nell’ambito della campagna è stato realizzato il sito stories.unhcr.org, all’interno del quale sono raccolte le storie dei rifugiati, raccontate da loro stessi e da operatori umanitari, giornalisti e persone comuni che hanno avuto modo di incontrarli.

Comunicato stampa Unhcr

Leggi anche:

Giornata Mondiale del Rifugiato – 20 giugno 2013: Unhcr, la situazione dei rifugiati nel mondo

UE: nel 2013 presentate oltre 400mila richieste d’asilo negli Stati membri

UE: destinati oltre 3mila milioni di euro al nuovo Fondo asilo, migrazione e integrazione

Unhcr: in Europa bisogna dar voce agli apolidi

Condividi