E’ entrato in vigore il 23 agosto 2014 il decreto legge 119/14 recante ‘Disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive, di riconoscimento della protezione internazionale, nonché per assicurare la funzionalità del Ministero dell’interno’.

Il decreto legge contiene nuove disposizioni che modificano le attuali procedure di esame delle domande di protezione internazionale dei richiedenti asilo.

La procedura di esame della domanda di protezione internazionale, prevista dalla direttiva 2005/85/CE, prevede che l’autorità competente della decisione sia la Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale. La Commissione, entro 30 giorni dal ricevimento della domanda, dispone l’audizione dell’interessato. Si tratta di un colloquio privato tra lo straniero e i membri della Commissione che viene trascritto, anche con l’intervento di un interprete, in un verbale sottoscritto dai presenti; entro 3 giorni dalla conclusione del colloquio, la Commissione è tenuta a pronunciarsi in merito alla domanda.

Le novità introdotte dal decreto legge sono le seguenti: 

  • le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale devono essere incardinate presso le Prefetture, prevedendo che queste possano essere aumentate dalle attuali dieci (Gorizia, Milano, Roma, Foggia, Siracusa, Crotone, Trapani, Bari, Caserta, Torino) fino a 20 sul territorio nazionale, con possibilità di incremento fino a 30, per fronteggiare situazioni di particolare necessità;
  • per snellire l’iter e diminuire gli arretrati, il colloquio si svolgerà alla presenza di solo uno dei componenti della Commissione, possibilmente dello stesso sesso del richiedente, mentre la decisione resta collegiale, solo su determinazione del presidente o su istanza dell’interessato, all’audizione saranno presenti tutti i componenti della Commissione;
  • la competenza a esaminare la domanda di protezione internazionale sarà quella ‘di dimora dello straniero’; se lo straniero, prima di trasferirsi, ha sostenuto il colloquio, la competenza resta in capo alla Commissione davanti alla quale l’audizione si è tenuta;
  • alle persone che non rientrano nei Cara – Centri di accoglienza per richiedenti asilo dovrebbe essere garantita l’accoglienza nel sistema di protezione, rispetto al quale viene aumentato il fondo per il 2014 (+50,8 milioni di euro per il 2014). Viene inoltro istituito un fondo di 62,7 milioni di euro per fronteggiare le esigenze straordinarie connesse all’eccezionale afflusso di migranti sul territorio nazionale;
  • per i 13 comuni siciliani (Agrigento, Augusta, Caltanissetta, Catania, Lampedusa, Palermo, Pozzallo, Ragusa, Siculiana, Siracusa, Trapani e Porto Empedocle) che hanno sostenuto maggiori oneri per fronteggiare l’eccezionale flusso migratorio in atto è previsto che potranno escludere le spese connesse a tale esigenza dal patto di stabilità interno.

Decreto legge 119/14_nuove regole per l’esame delle domande di protezione internazionale

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