Il 18 dicembre 2014 è stato registrato dalla Corte dei Conti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del’11 dicembre 2014 relativo alla ‘Programmazione transitoria dei flussi dei lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale nel territorio dello Stato per l’anno 2014’. Il decreto prevede l’ingresso in Italia di 17.850 lavoratori non UE per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo.

La quota complessiva è così ripartita:

  • 1.000 lavoratori stranieri che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi d’origine;
  • 2.400 lavoratori autonomi appartenenti alle seguenti categorie: imprenditori di società che svolgono attività di interesse per l’economia italiana che effettuano un investimento significativo in Italia, che sostiene o accresce i livelli di reddito; liberi professionisti esercenti professioni vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentative a livello nazionale e comprese negli elenchi curati dalla Pubblica amministrazione; titolari di cariche di amministrazione o di controllo di società, di società non cooperative, espressamente previste dalla normativa vigente in materia di visti di ingresso; artisti di chiara fama internazionale o di alta qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici oppure da enti provati; cittadini stranieri per la costituzione di imprese ‘start up innovative’, in presenza dei requisiti previsti dalla legge e titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa;
  • 100 lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado di linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile.

Le restanti quote verranno destinate a coloro che devono convertire in lavoro subordinato il permesso di soggiorno già posseduto ad altro titolo. In tale ambito le quote sono così suddivise:

  • 4.040 quote riservate a chi ha un permesso di soggiorno per lavoro stagionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale;
  • 6.000 quote riservate a chi ha un permesso di soggiorno per studio, tirocinio e7o formazione professionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale;
  • 1.050 quote riservate a chi ha un permesso di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro autonomo;
  • 1.000 quote riservate a chi ha un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato non dall’Italia ma da altro Stato membro dell’UE da convertire in pds per lavoro subordinato non stagionale;
  • 250 quote riservate a chi ha un pds CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato da altro stato membro dell’UE da convertire in permesso di soggiorno per lavoro autonomo.

Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica collegandosi al sito https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/index2.jsp.

I termini per la presentazione delle domande decorrono dal 30 dicembre 2014, ossia il giorno successivo alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale e potranno essere presentate entro i successivi 8 mesi.

Decreto ‘Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso’

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