Al 1 gennaio 2015 risultano iscritti all’anagrafe e sono quindi residenti in Italia 5 milioni 73mila cittadini stranieri, l’8,3% della popolazione, registrando un incremento di 151mila unità rispetto al 2013. I nuovi nati in Italia lo scorso anno sono stati 509mila, di questi 99mila sono i nati da uno o entrambi i genitori stranieri. Questi alcuni dati emersi dal report ‘Indicatori demografici’, realizzato dall’Istat.

Regolarmente da circa un decennio si rileva una riduzione della popolazione di cittadinanza italiana, scesa a 55,7 milioni di residenti al 1° gennaio 2015, la perdita netta rispetto all’anno precedente è pari a 125mila residenti. In Italia, le iscrizioni dall’estero di cittadini di paesi terzi risultano essere 255mila (-8,7% rispetto al 2013), mentre i rientri in patria degli italiani sono stati 26mila (-7,3%).

Per quanto riguarda le cancellazioni dalle anagrafi, si stimano 48 mila cancellati stranieri (+9,5% sul 2013), a fronte di 91mila cancellati di cittadinanza italiana (+10,7%). Ne deriva, pertanto, che il saldo migratorio con l’estero riguardante i soli cittadini stranieri ammonta a +207 mila (-12,1% sul 2013), mentre per gli italiani risulta negativo nella misura di 65mila unità (+20,2%).

I nuovi nati, secondo i dati diffusi dal report, sono in costante diminuzione: nel 2014 sono state registrate 509mila nascite, cinquemila in meno rispetto al 2013. In media ogni donna ha 1,39 figli e l’età media delle mamme è di 31,5 anni. Si stima che l’81% delle nascite siano avvenute da parte di donne italiane e il 19% da cittadine straniere.

In calo i nati ‘stranieri’, nel 2012 si era raggiunto un massimo di 102mila nuove nascite, nel 2013 erano scese a 99mila, e nel 2014 sono stimate in 97mila.

La fecondità delle immigrate risulta in calo e scende per la prima volta sotto la soglia dei 2 figli per donna, attestandosi a 1,97.

La distribuzione dei cittadini stranieri sul territorio nazionale non è omogenea, infatti, il 59,5% risiede al Nord, il 25,4% nel Centro, il 15,1% nel Mezzogiorno. Nel Centro – Nord l’incidenza di stranieri sulla popolazione complessiva supera il 10%, con un massimo del 12,2% in Emilia – Romagna; viceversa nel Mezzogiorno la quota scende al 3,7%, con un minimo del 2,7% in Sardegna.

Istat_Report ‘Indicatori demografici’

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