L’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura del Miur – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha realizzato un nuovo vademecum contenente dieci raccomandazioni e proposte operative tratte dalle migliori pratiche scolastiche esistenti, con l’obiettivo di giungere a una più efficace e corretta organizzazione dell’accoglienza e dell’integrazione degli alunni stranieri.

Il documento si sofferma sulle seguenti 10 proposte:

  1. Ribadire il diritto all’inserimento immediato degli alunni neoarrivati – Nelle situazioni in cui si registra da tempo un rilevante flusso di alunni stranieri, alleggerire il numero degli alunni per classe al fine di consentire l’inserimento immediato dei nuovi arrivati.
  2. Rendere consapevoli dell’importanza della scuola dell’infanzia – Informare e coinvolgere i genitori migranti sull’importanza della scuola dell’infanzia.
  3. Contrastare il ritardo scolastico – Aggiornare e diffondere indicazioni normative chiare, coerenti e prescrittive sulle modalità di inserimento e di valutazione degli alunni stranieri neoarrivati.
  4. Accompagnare i passaggi; adattare il programma e la valutazione – Definire in maniera chiara le modalità di valutazione per gli allievi di recente immigrazione, prevedendo deroghe dalla normativa standard e apposite flessibilità agli esami di fine ciclo per gli alunni inseriti per la prima volta nel sistema scolastico.
  5. Organizzare un orientamento efficace alla prosecuzione degli studi  Informare in maniera accurata (anche con opuscoli plurilingue) le famiglie e gli alunni con origini migratorie sul sistema scolastico italiano e sulle opportunità di istruzione superiore.
  6. Sostenere l’apprendimento dell’italiano L2, lingua di scolarità – Organizzare nelle scuole laboratori linguistici di italiano L2 per le diverse fasi dell’apprendimento e per livelli e scopi differenti.
  7. Valorizzare la diversità linguistica – Attivare dentro le scuole corsi opzionali di insegnamento delle lingue d’origine, anche in collaborazione con i governi dei Paesi di provenienza.
  8. Prevenire la segregazione scolastica – Promuovere accordi a livello locale, al fine di rendere operativi i criteri di equo-eterogeneità nella formazione delle classi, evitando o riducendo i casi di concentrazione delle presenze.
  9. Coinvolgere le famiglie nel progetto educativo per i loro figli – Promuovere l’informazione e facilitare la partecipazione delle famiglie di origine straniera attraverso i messaggi plurilingue e le attività di mediazione linguistico-culturale.
  10. Promuovere l’educazione interculturale nelle scuole – Sensibilizzare tutti gli insegnanti sul tema della pedagogia e della didattica interculturale.

Vademecum ‘Diversi da chi?’

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