Monitorare la presenza di imbarcazioni in acque internazionali e ricostruire le loro rotte, delineando con una copertura globale i flussi migratori nel Mar Mediterraneo attraverso l’uso di satelliti già in orbita. Questo è ciò che consente di fare Space shepherd, una piattaforma software ideata dal Politecnico di Milano.

‘Space shepherd’ è una piattaforma ideata da un gruppo di ricercatori del Politecnico di Milano in grado di intrecciare i segnali radar e ottici di satelliti civili attualmente in uso, inoltre, il nuovo sistema consentirebbe di ridurre i costi per le operazioni di soccorso in mare.

Il funzionamento del sistema è stato dimostrato in un contesto virtuale grazie a dati satellitari reali: il contesto di operazione è il Mediterraneo meridionale, tra la Libia e la Sicilia.

‘Il costo stimato del sistema è di 1 milione di euro una tantum – ha spiegato Francesco Topputo, capofila del progetto – a fronte dei 10 milioni di euro al mese spesi per le operazioni di Mare Nostrum. Space Shepherd consentirebbe un pattugliamento intelligente delle coste, limitando drasticamente falsi allarmi e ricognizioni inutili che richiedono un dispiegamento ingente di uomini e mezzi’.

Leggi anche:

Flussi migratori: nel 2015 oltre 100mila richiedenti asilo presenti nel sistema di accoglienza italiano

Refugee welcome: un sito per accogliere rifugiati in famiglia, adesso anche in Italia