Nel 2016 in Italia i posti destinati all’accoglienza di richiedenti e titolari di protezione internazionale sono stati oltre 26mila. Lo scorso anno oltre 34mila persone hanno beneficiato dell’accoglienza nella rete SPRAR, per la maggior parte provenienti da: Nigeria, Gambia e Pakistan. Questi alcuni dati emersi dal rapporto annuale SPRAR – Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati 2016, realizzato da Cittalia.
Nel 2016 i progetti finanziati dal FNPSA – Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, che costituiscono la cosiddetta rete strutturale dello SPRAR, sono stati complessivamente 652, di cui:

  • 45 per persone con disagio mentale e disabilità fisica
  • 99 per minori stranieri non accompagnati
  • 508 i richiedenti e titolari di protezione internazionale delle categorie ordinarie.

Lo scorso anno sono stati 34.528 i beneficiari accolti nei progetti SPRAR.

Sicilia e Lazio sono le due regioni in cui si registra il maggior numero di beneficiari accolti (oltre il 19% in entrambi i casi sul totale delle presenze in Italia), anche se si rileva un decremento rispetto al 2015 (nel Lazio si rilevava il 22,4% delle presenze e in Sicilia il 20,1%).

Tra le persone accolte il 47,3% è richiedente asilo, il 28,3% è titolare di protezione umanitaria, il 14,8% è titolare di protezione sussidiaria, il 9,6% ha lo status di rifugiato.

Gli accolti provengono principalmente da: Nigeria (16,4%), Gambia (12,9%), Pakistan (11,7%), Mali (9,3%), Afghanistan (8,7%) e Senegal (6,3%).

Rispetto all’appartenenza di genere i beneficiari di sesso maschile sono passati dall’88% del 2015 all’86,6% nel 2016, mentre le beneficiarie nel 2016 rappresentano il 13,4%, pari a 4.554 persone.

Si è passati dai 977 posti per minori stranieri non accompagnati nel 2015 ad un numero di 2.039 posti nel 2016, rendendo possibile l’accoglienza complessiva di 2.898 minori stranieri non accompagnati (contro i 1.640 dell’anno precedente).

Il 46,8% dei minori accolti è richiedente asilo, mentre il 25% è titolare di protezione umanitaria, il 4,5% è titolare di protezione sussidiaria e il 2,4% è rifugiato.

Nel corso del 2016 i progetti SPRAR hanno erogato 282.207 servizi, che riguardano principalmente l’assistenza sanitaria (20,9%) e la mediazione interculturale (17%).

Rapporto annuale SPRAR 2016_scheda di sintesi

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