Il cibo è scambio, unione, inclusione. È da questa idea di base che nasce il progetto “In cammino…catering migrante”, che riunisce 20 cuochi, migranti forzati, rifugiati e richiedenti asilo, provenienti da Paesi diversi. Il risultato ultimo sarà la creazione di una start up di catering italiano e internazionale.

L’iniziativa lanciata lo scorso aprile, consiste in un programma di formazione articolato in corsi di cucina e pasticceria italiana e cucina internazionale, integrati a lezioni di lingua italiana, così da garantire ai corsisti l’apprendimento delle tecniche fondamentali di gastronomia e arte dolciaria, ma anche l’esercizio sul lessico dell’arte culinaria. Una parte delle attività sarà dedicata anche al marketing e alla gestione dell’impresa, così da fornire ai cuochi tutti gli strumenti utili per creare la loro impresa nel nostro Paese.

L’ obiettivo generale del progetto è quello di rendere completamente autonomo questo gruppo di cuochi e fare in modo che sappiano non solo cucinare e adattarsi al contesto italiano, ma anche gestire la propria impresa, fare autopromozione e districarsi all’interno della burocrazia italiana.

Lo stato dell’arte di ‘In cammino’, vede ora i venti cuochi selezionati intraprendere la seconda settimana di scuola di cucina e pasticceria italiana. In contemporanea è stata inaugurata una tutorship sull’italiano focalizzata su gruppi di tre persone.

Il progetto promuove inoltre una start up, che nascerà ufficialmente a novembre. I componenti della futura impresa, nell’attesa dell’avvio ufficiale hanno però già avuto l’occasione di misurarsi con alcuni servizi di catering realizzati durante vari eventi svolti nella Capitale.

Pakistan, Gambia, Iran, Colombia, Perù, Palestina, Mauritania sono i loro Paesi di origine. I 20 giovani cuochi hanno storie e provenienze molto diverse,  ma queste prime fasi del progetto, li vedono già uniti e accomunati da talento e voglia di migliorare il loro futuro nel nostro Paese.

Il progetto – promosso dalla Congregazione delle Suore Francescane della Ssma Maria Addolorata, da Humilitas, programma ASCS Onlus per la Missione Latinoamericana di Roma, e da Gustamundo, cofinanziato da Fondazione Cattolica Assicurazioni e con il patrocinio di Biblioteche Di Roma.

«In un’impresa del genere le difficoltà possono nascere a volte da abitudini o tradizioni singole dei loro paesi, questo può essere uno dei motivi di maggior confronto. Gli aspetti positivi sono la volontà e lo sforzo di questi ragazzi a capire il mercato e ad imparare ricette, terminologia e gestione dell’impresa».

 

Per informazioni:

tel. 3392768290 / 3317059091
www.gustamondo.it