In Italia dal 2012 al 2017 oltre 900mila persone hanno acquisito la cittadinanza italiana. Lo scorso anno si è registrato un nuovo record di nuovi cittadini, sono stati circa 224mila. Questi alcuni dati rielaborati dalla Fondazione ISMU sulla base degli Indicatori demografici 2017 pubblicati dall’ISTAT.

Tra i nuovi cittadini quasi un terzo ha meno di 15 anni, nel 2016 dei 202mila nuovi cittadini, 64mila erano infatti minori di 15 anni.

Nel 2015 e nel 2016 l’Italia risultava al primo posto in Europa per numero di acquisizioni di cittadinanza: infatti i 380mila nuovi cittadini italiani sono stati il 40% in più rispetto a quelli registrati nel Regno Unito (268mila) o in Spagna (265mila).

Nel 2016 un cittadino straniero su 25 ha ottenuto la cittadinanza italiana, ossia il 4% dei cittadini regolarmente residenti sul territorio italiano.

Tra i nuovi cittadini italiani dell’ultimo decennio i più numerosi sono quelli di origini marocchine (216mila, pari al 19,1% delle acquisizioni di cittadinanza nell’ultimo decennio), poi gli albanesi (189mila, pari al 16,6%), i rumeni (70mila, pari al 6,2%), gli indiani (42mila, pari al 3,7%), i bengalesi (37mila, pari al 3,3%), i tunisini (34mila, pari al 3,0%), i pakistani (33mila, pari al 2,9%), i macedoni (32mila, pari al 2,8%) e i brasiliani (26mila, pari al 2,3%).

Nel 2017 i principali paesi di origine dei nuovi cittadini italiani sono: Albania (37mila neocittadini), Marocco (35mila), Romania (13mila) e India (10mila).

La Lombardia è al primo posto per numero di nuove acquisizioni di cittadinanza. Nel 2016 la Lombardia è al primo posto sia per numero assoluto di nuovi cittadini (54mila), sia per aumento percentuale (+18,5% rispetto al 2015). Inoltre, tra il 2012 al 2016 il numero di acquisizioni annue di cittadinanza italiana in Lombardia è quasi quadruplicato passando da 14mila a 54mila unità.

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