Innovare agendo sui profili dei professionisti che si occupano di migranti e rifugiati, aumentando la loro efficacia nel dotarli degli strumenti necessari per far riconoscere, convalidare e certificare le competenze trasversali e non formali, secondo gli standard europei esistenti. Questo il principale obiettivo del progetto REC – Professional skills’ development for recognition and validation of informal and non-formal competences learning of migrants and refugees & labour market inclusion, co-finanziato dalla Commissione Europea (Programma Erasmus Plus 2019), di cui Programma integra à partner.

Avviato a novembre 2018 il progetto REC intende trovare standard comuni in termini di competenze dei professionisti, strumenti, percorsi di qualificazione dei professionisti- nell’ambito della formazione professionale e propedeutici all’inserimento nel mondo del lavoro di migranti e rifugiati. Tra tra i primi prodotti progettuali si può annoverare un report avente l’obiettivo di fornire una panoramica comparativa dello stato di avanzamento del riconoscimento dell’apprendimento non formale e informale a livello nazionale e comunitario nonché consigli e feedback specifici per l’ulteriore sviluppo del modello REC, che il progetto ambisce a creare.

Il report confronta e concettualizza i principali risultati emersi dalle indagini compiute nei paesi che compongono il partenariato, fornendo suggerimenti per lo sviluppo di una serie di strumenti nuovi o adattati per il riconoscimento e la convalida delle competenze non formali acquisite dai migranti e dai rifugiati. La prima sezione della relazione è dedicata ad una prima panoramica basata su dati quantitativi che presenta un’analisi documentale e settoriale, basata su statistiche relative all’attuale situazione dell’occupabilità di migranti e rifugiati e sulle tendenze del mercato del lavoro, sui processi di convalida dell’apprendimento non formale e informale (VINFL) e dell’educazione degli adulti, con un’attenzione specifica alle qualifiche nei settori in cui i migranti e i rifugiati sono più occupati.

La seconda sezione della relazione si basa su dati empirici e riporta il punto di vista dei professionisti implicati nel settore della validazione e dell’orientamento in merito all’applicazione di vari strumenti generali e specifici per la valorizzazione e la validazione delle competenze, con un’attenzione specifica sulle lacune che impediscono loro di fornire un valido riconoscimento delle competenze non formali dei migranti. Questa sezione riporta inoltre dati qualitativi provenienti da interviste approfondite ad esperti del settore.

I risultati della ricerca promuovono la consapevolezza dell’importanza del processo di validazione delle competenze in modo socialmente equilibrato. Inoltre, sono forniti consigli specifici per i professionisti che lavorano nel campo dell’immigrazione, al fine di facilitare uno sviluppo socialmente ed economicamente equilibrato per la valorizzazione delle competenze non formali e informali dei gruppi target del progetto.

Il rapporto si conclude con una raccolta di ricerche e strumenti in inglese, tedesco, francese, greco, italiano e spagnolo sulle esperienze di convalida dell’apprendimento non formale e informale, raccogliendo altresì indirizzi di piattaforme digitali che promuovono il dialogo con i diversi soggetti interessati del settore pubblico e privato.

Il progetto è coordinato dalla cooperativa sociale FOLIAS, un’impresa sociale che promuove opportunità di formazione, lavoro, cultura e integrazione, in particolare per chi vive condizioni di svantaggio socio-economico, con una partnership composta da 9 organizzazioni in 6 paesi europei: Germania, Italia, Spagna, Francia, Grecia e Belgio.

Le attività di REC proseguiranno fino alla fine di aprile 2021.

REC_Transantional report

Per maggiori informazioni consulta la scheda progetto

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