Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus si moltiplicano le iniziative istituzionali o del terzo settore per informare e assistere anche migranti, titolari di protezione internazionale e richiedenti asilo. Raccontare tutte le attività che il mondo del sociale sta mettendo in campo per combattere l’emergenza e sostenere i cittadini di origine straniera.

Cosa è necessario sapere?

Disposizioni relative ai tirocini – La Regione Lazio ha disposto la sospensione di tutte le attività di tirocinio in corso, per causa di forza maggiore, sino alla data del 3 aprile 2020.

Permessi di soggiorno – Il decreto legge 2 marzo 2020 n. 9 stabilisce all’art. 9 che a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto sono sospesi per 30 giorni i termini: 1) per la presentazione delle prime richieste o dei rinnovi di permessi di soggiorno al fine di consentire la piena utilizzazione del personale della Polizia di Stato; 2) per la conclusione di procedimenti amministrativi di competenza del Ministero dell’Interno e in materi di soggiorno di cittadini stranieri.

Dove reperire le corrette informazioni su covid-19?

L’ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione ha raccolto tutte le informazioni sanitarie tradotte e tutte le iniziative attive sul territorio nazionale e rivolte a migranti.

Il CIR – Consiglio Italiano Rifugiati ha tradotto il decreto ministeriale dell’8 marzo 2020 in arabo, urdu, bengalese, spagnolo, francese ed inglese (qui disponibili le traduzioni).

Il #NumeroVerde 800905570 per richiedenti asilo e rifugiati sarà attivo fino al termine dell’emergenza, avvalendosi della consulenza dei medici di Médecins du Monde – Missione Italia, in collaborazione con UNICEF, per garantire orientamento e accesso ai servizi medico-sanitari. Il Numero Verde per richiedenti asilo e rifugiati è un progetto gestito dall’Arci, con il supporto di UNHCR Italia – Agenzia ONU per i Rifugiati.

La Rete SIPROIMI. I progetti della rete diffusi su tutto il territorio nazionale si stanno mobilitando per fare la propria parte nell’azione di contenimento del contagio da Covid-19 in cui è impegnata tutta la comunità nazionale. Operatori e beneficiari, adeguatamente informati e consapevoli, sono da giorni coinvolti in diverse attività di informazione e di aiuto alle persone più deboli.

Civico Zero
Il centro Civico Zero di Roma offre tutti i suoi servizi online, si inizia con la scuola di italiano, per poi passare alla consulenza legale, laboratorio rap, laboratorio teatro e laboratorio percussioni. Seguite la loro pagina Facebook. 

Cies – Matemù
Ripartono le attività di ArtEducazione dedicate ai ragazzi e alle ragazze dai 10 ai 14 anni di MaTeMù, Centro Giovani e Scuola D’arte del Roma Municipio I Centro e presidio educativo territoriale del Progetto DOORS, selezionato dall’Impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile. Qui tutti i dettagli per partecipare alle attività

Etnopsicologia analitica fino al termine dell’emergenza sanitaria offre gratuitamente a migranti colloqui di supporto psicologico telefonico e alle strutture di accoglienza consulenze psicologiche nella gestione delle persone ospitanti.

Programma integra ha attivato attiva un servizio telematico di consulenza legale. E’ possibile inviare richieste di informazioni e chiarimenti all’indirizzo e-mail: socio-legale@programmaintegra.it.

Roma Capitale
Nell’ambito delle misure di contrasto alla diffusione del nuovo coronavirus Covid-19, l’amministrazione capitolina ha ampliato l’accoglienza H24 per persone senza fissa dimora nelle strutture del Piano freddo. I centri attualmente in regime di H15 passeranno infatti al regime completo di H24, permettendo così a 240 ospiti di rimanere all’interno delle strutture per l’intero arco della giornata e contenere gli spostamenti.

E gli operatori del sociale?

Dopo l’esperienza delle operatrici e degli operatori dei centri anti-violenza, l’organizzazione In Deep promuove Se #iorestoacasa, un viaggio tra i lavoratori del sociale che non possono fermarsi di fronte all’emergenza Coronavirus, con l’obiettivo di raccontare le giornate di altri invisibili delle professioni sociali: migliaia di lavoratori impegnati nella presa in carico di richiedenti asilo e rifugiati.

 

 

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