Il permesso di soggiorno per protezione sussidiaria

Disciplinato dal d.lgs 251/2007

Il permesso di soggiorno per protezione sussidiaria viene rilasciato a seguito di notifica della decisione della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale. Il permesso di soggiorno per protezione sussidiaria ha durata triennale. Il primo rilascio si richiede alla Questura allegando copia delle decisione della Commissione, un domicilio, 4 foto formato tessera, una marca da bollo da 14,62 euro e, in caso si voglia richiedere il titolo di viaggio, la ricevuta dei conti correnti postali con i quali si è pagato il contributo per il documento. Al titolare di permesso per protezione sussidiaria può essere rilasciato il titolo di viaggio sostitutivo del passaporto nel caso in cui non possa recarsi presso l’ambasciata del suo paese.

Competente per il rinnovo è ancora la Questura che, accolta l’istanza di rinnovo alla quale devono essere allegate copia della decisione, 4 foto e una marca da bollo da 14,62 euro, invia la richiesta alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale che si era precedentemente pronunciata sul rilascio del primo titolo, che nuovamente deciderà in merito alla permanenza delle condizioni che avevano determinato il riconoscimento della protezione sussidiaria. Se tali condizioni persistono la Commissione rinnoverà la concessione della protezione altrimenti verrà dato un provvedimento negativo e la Questura consegnerà un provvedimento di espulsione che conterrà l’invito a lasciare il territorio in 15 giorni. Il permesso di soggiorno per protezione sussidiaria può essere convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato o autonomo – al di fuori delle quote annue – qualora sussistono i requisiti previsti per legge. La richiesta di conversione si presenta agli sportelli della Questura allegando copia del contratto di soggiorno, la ricevuta della raccomandata con la quale lo stesso è stato inviato allo Sportello unico per l’immigrazione, un domicilio valido, 4 foto formato tessera, una marca da bollo da 14,62 euro e il passaporto o il titolo di viaggio per stranieri

La ricevuta ( cedolino) della richiesta di rinnovo garantisce il godimento dei diritti connessi al possesso del permesso di soggiorno

Il titolare di permesso per protezione sussidiaria può:

  • chiedere la cittadinanza dopo 10 anni al pari del cittadino migrante;
  • richiedere il ricongiungimento familiare dimostrando, al pari del migrante, il requsito dell’alloggio idoneo e del reddito che però dovrà essere sempre pari al doppio dell’importo dell’assegno sociale indifferentemente dal numero di familiari per i quali chiede il ricongiungimento;
  • iscriversi al Ssn – Servizio sanitario nazionale – gratuitamente (iscrizione obbligatoria) presso l’Azienda sanitaria locale (Asl) del luogo dove ha eletto la residenza anagrafica ovvero, in sua mancanza, l’effettiva dimora;
  • beneficiare dell’assistenza sociale al pari del cittadino italiano: può dunque richiedere assegno sociale, pensione agli invalidi civili, assegno di maternità, assegno per il nucleo familiare con tre figli minori. L’Inps con la circolare del 22 gennaio 2010 ha inoltre stabilito che i cittadini stranieri riconosciuti rifugiati e titolari di protezione sussidiaria hanno diritto al pari dei cittadini italiani all’assegno familiare concesso dai Comuni.

Torna alla sezione asilo delle schede tematiche

Consulta le altre schede tematiche correlate sulla cittadinanza e il ricongiungimento familiare

Link utili

Portale immigrazione – per l’elenco dei patronati e le associazioni per la richiesta di ricongiungimento familiare

Inps – per le prestazioni sociali e gli indirizzi delle sedi

ultimo aggiornamento: febbraio 2015

Nessun risultato

La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.