Oltre 80 tra operatori pubblici e privati, mediatori interculturali e assistenti sociali che operano nei servizi di integrazione hanno partecipato ieri al workshop sui diritti di cittadinanza europea e sulle opportunità che l’UE conferisce ai nuovi cittadini italiani. L’incontro è stato organizzato da Programma integra nell’ambito del progetto ‘Europa nelle lingue del mondo’.

Sono 65.383 i cittadini stranieri che nel 2012 hanno ottenuto la cittadinanza italiana (e quindi europea), di questi a 2.213 è stata concessa a Roma, a 1.812 a Milano, a 224 a Napoli. In Italia il 15% dei nati all’estero è naturalizzato, contro una media europea del 30%. L’Europa, con 72 milioni di migranti internazionali, si conferma nel 2013 la destinazione più popolare al mondo, ma all’interno dell’Unione Europea manca una normativa comune sull’acquisizione della cittadinanza: ogni Paese membro ha una linea diversa, con un conseguente differente riflesso sui processi integrativi.

È a partire da questi numeri e dalle complesse realtà che raccontano che è stato organizzato il workshopI diritti di cittadinanza europea: opportunità e strumenti di informazione’ che si è tenuto ieri, 12 marzo, a Roma presso il Centro cittadino per le migrazioni, l’asilo e l’integrazione sociale di Roma Capitale e che verrà replicato nei prossimi mesi a Milano e Napoli.

L’incontro si inserisce all’interno del progetto ‘Europa nelle lingue del mondo‘ realizzato dalla cooperativa sociale Programma integra s. c. s. e promosso da Commissione europea, Parlamento europeo e Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e con la partecipazione dei Comuni di Roma Capitale, Milano e Napoli.

L’appuntamento è stato organizzato per informare i cittadini naturalizzati e chi lavora nel settore dell’integrazione sui diritti e le opportunità che l’appartenenza all’Europa offre: le reti di informazione europee, i fondi strutturali europei e quelli a gestione diretta con i principali programmi messi in atto, le attività di comunicazione coordinate dalle istituzioni europee in Italia, i principali obiettivi della strategia Europa 2020 fissati dalla Commissione europea, i diritti fondamentali connessi alla cittadinanza UE.

La consapevolezza – è emerso innanzitutto dall’incontro – è il primo, imprescindibile passo: per essere davvero cittadini europei e usufruire pienamente delle opportunità che questo implica, bisogna conoscere diritti e doveri della cittadinanza. Uno sforzo che diventa ancora più doveroso nell’anno in cui saranno proprio i cittadini d’Europa a eleggere i 1751 deputati al Parlamento europeo che decideranno del futuro dell’Europa. E quindi del proprio.

Dopo la presentazione del progetto ‘Europa nelle lingue del mondo’ a cura della coordinatrice Nicoletta Basili, hanno raccontato l’importanza di essere cittadini europei consapevoli e presentato i principali strumenti predisposti dall’Europa per informare i propri cittadini (nell’ordine): Andrea Stuppini, Dirigente della Regione Emilia-Romagna, Alberto Cattani, Dirigente Servizio Informazione e Comunicazione Ufficio per la Cittadinanza Europea, il Mercato Interno e gli Affari Generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ewelina Jelenkowska-Lucà, Capo Settore Stampa e Media della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Adriana Calì, rappresentante del centro Europe Direct Lazio, Giancarlo Cevoli, Operatore d’orientamento e referente EURES.

I prossimi appuntamenti saranno a Milano l’8 aprile e a Napoli a maggio, in una data ancora da definirsi. Al termine dell’ultimo workshop verranno pubblicati integralmente tutti gli interventi dei relatori.

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