Facilitare l’accesso e la fruizione dei servizi sanitari, ospedalieri e territoriali alle donne migranti, attraverso l’attivazione di procedure innovative e la creazione di una rete di supporto. È questo l’obiettivo del progetto Ospedale amico delle donne migranti, un’azione congiunta tra ASL Roma 1, Fondazione Tim e realizzata anche grazie al know how di Programma integra.

Il progetto coinvolge diverse strutture della ASL Roma 1, in primis i Presidi Ospedalieri San Filippo Neri e Santo Spirito, inoltre l’intero Dipartimento Tutela della salute della donna e del bambino e i Consultori familiari presenti nel territorio di competenza dell’azienda sanitaria.

Perché questa attenzione rivolta alle donne migranti e ai loro bambini? Perché la salute non ha etnia, è un diritto di tutti, soprattutto dei soggetti più fragili che spesso non hanno accesso alle cure anche per semplici difficoltà di comunicazione.

Fondazione TIM ha saputo identificare questo bisogno e ha deciso di co-finanziare l’integrazione sociosanitaria proposta dalla Azienda Sanitaria, incrementando la continuità assistenziale fra ospedali e territorio, migliorando così la qualità e il percorso dell’assistenza, e cercando di abbattere le diseguaglianze e le resistenze.

Le attività formative degli operatori sanitari sono già iniziate e presto sarà in distribuzione anche il materiale informativo in diverse lingue spagnolo, francese, inglese, arabo ma anche rumeno, moldavo e tagalog (filippino).

La tecnologia permette di amplificare l’impatto di questo nuovo servizio: tramite l’utilizzo di tablet con app dedicate, sarà possibile attivare una traduzione linguistica anche nei momenti in cui non sarà presente il mediatore linguistico-culturale. Al via quindi anche bangla, russo, albanese, urdu, farsi, indi, amarico e tigrino grazie ai nuovi media.

Nel team di lavoro Filippo Gnolfo (Dir. UOSD Salute Migranti ASL Roma 1), Elisabetta Confaloni (UOSD Salute Migranti ASL Roma 1) e Nicoletta Basili (Area Progettazione e comunicazione Programma integra).

Fonte: ASL Roma1

Per saperne di più consulta la scheda del progetto