A Casa di Ornella: rifugio accoglienza e autonomia per persone LGBTQI+

In un contesto sociale dove si lotta perché l’inclusività e il rispetto delle diversità diventino valori fondamentali, l’iniziativa di “A Casa di Ornella” si erge come un faro di speranza e sostegno per le persone transgender, non binarie e intersessuali in situazioni di vulnerabilità socio-economica. Questa struttura di semi-autonomia, gestita da Programma integra e Gay Center è ospitata in un edificio confiscato alla mafia, ora di proprietà di Roma Capitale, rappresenta ormai da quasi 3 anni un luogo sicuro dove le persone possono trovare accoglienza, supporto e opportunità di crescita personale.

Il cuore pulsante di questo progetto è l’obiettivo ambizioso ma cruciale di promuovere l’autonomia individuale, sociale e lavorativa delle persone che la Casa ospita. Attraverso percorsi personalizzati e mirati, i progetto si impegna a fornire un sostegno completo che non si limita alla sfera abitativa, ma si estende al miglioramento complessivo della qualità di vita delle sue beneficiarie.

L’importanza di questa iniziativa risiede nella sua capacità di offrire un ambiente inclusivo e rispettoso, dove l’identità e le caratteristiche personali delle persone ospitate vengono non solo accettate ma anche celebrate. Troppo spesso, le persone LGBTQI+ si trovano a fronteggiare discriminazioni e marginalizzazioni nella società, “A Casa di Ornella” si impegna a creare uno spazio dove questo non deve mai accadere.

Programma integra e Gay Center, unitamente al sostegno finanziario del Municipio VII, mettono in campo un impegno quotidiano fondamentale per il successo di questo progetto e grazie a questa rete di supporto, nel corso del periodo di attività, sono stati raggiunti risultati significativi.

Nel corso del 2023, Programma integra ha avviato l’accoglienza di quattro persone transgender, non binarie e intersessuali presso “A Casa di Ornella”; questo significa che quattro persone in difficoltà, a causa del proprio orientamento sessuale, hanno trovato un rifugio sicuro e un punto di partenza per costruire una vita autonoma, dignitosa, soddisfacente. Tra le attività del progetto, le ospiti hanno potuto usufruire di uno sportello di orientamento al lavoro e/o abitativo, che ha fornito loro supporto nella ricerca di opportunità di lavoro e di un alloggio in un contesto inclusivo.

Questi risultati sono testimonianze tangibili dell’essenziale rilevanza di iniziative come “A Casa di Ornella”, poiché mettono in luce non solo la necessità di un rifugio fisico, ma soprattutto la cruciale importanza di un sostegno empatico e mirato. Una struttura efficace non solo fornisce un luogo sicuro, ma agisce per un sostegno pratico per coloro che cercano di emanciparsi dalla discriminazione di genere.

Ancora troppo scarse sono le iniziative come questa nel nostro Paese. Auspichiamo che il crescente livello di consapevolezza nella società civile sia accompagnato dall‘implementazione di azioni concrete a sostegno delle persone LGBTQI+ in condizioni di disagio.

Per altre informazioni leggi la scheda progetto 

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