20160115_115459Venerdì 15 gennaio 2016 si è svolto un incontro sui temi dell’immigrazione con gli studenti dei corsi di formazione professionali dell’Associazione Capodarco Roma Formazione onlus. L’incontro, condotto degli operatori di Programma integra, si è avvalso della testimonianza diretta di un giovane rifugiato e ha visto la partecipazione di oltre 30 studenti.

L’intento dell’iniziativa di Programma integra è stato quello di informare in maniera diretta gli studenti dei corsi di formazione dell’Associazione Capodarco  sul fenomeno delle migrazioni, usando il linguaggio e le competenze di chi opera da anni, quotidianamente in questo settore, e cercando il più possibile di avvicinare i ragazzi ai complessi e dibattuti temi che riguardano il mondo dell’immigrazione.

L’incontro, iniziato all’insegna di una bella accoglienza da parte dei docenti e degli operatori della Scuola di formazione, che vede tra i suoi corsisti una consistente presenza di studenti diversamente abili, ha destato fin dai primi istanti la curiosità e l’interesse di una platea di ragazzi aperti alla discussione e pronti a recepire nuove notizie e informazioni su migranti e migrazioni.

Tutto si è svolto in un clima di attenzione e partecipazione continua da parte dei giovani studenti. Valentina Fabbri, Presidente di Programma integra, ha fornito una panoramica generale sui migranti presenti nel nostro Paese, sui numeri e sulle modalità di accoglienza, sui Paesi di provenienza, e su motivi di fuga e discriminazioni subite in patria, ma anche nelle nazioni che li accolgono. 

L’incontro è proseguito poi con la lettura di racconti di migranti, raccolti subito dopo il loro sbarco sulle coste Italiane, e la testimonianza diretta di  Alboury Ndiaye, un giovane scappato dalla Mauritania per motivi politici e rifugiato in Italia dal 2010. Il suo racconto ha destato molto interesse e quando, Luca, uno degli studenti, ha chiesto quale fosse il suo desiderio più grande, Alboury ha risposto che il suo desiderio è già realizzato ‘io oggi sono qui, sano e salvo e faccio l’operatore in un centro di accoglienza per minori  stranieri. Quando scappavo ferito dal mio paese, non avrei mai immaginato che tutto questo sarebbe stato possibile’.

Visto il bel risultato  ottenuto in questo primo incontro, gli operatori di Programma integra e i referenti dell’ Associazione Capodarco, programmeranno per il futuro altre iniziative che vedranno il coinvolgimento delle due realtà.

Questa iniziativa è parte dell’area ‘Coinvolgimento della comunità nella sfida dell’integrazione’  prevista dalla mission di Programma integra,  che cura la realizzazione di azioni informative e di sensibilizzazione volte alla cittadinanza.

Per conoscere le attività di Programma integra leggi l’ultimo Bilancio sociale

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