Romania, Albania e Marocco sono i principali paesi di provenienza degli alunni stranieri presenti nel sistema scolastico italiano. Durante l’anno scolastico 2014/2015 gli studenti con cittadinanza non italiana sono stati oltre 800mila. Il 38,5% degli studenti stranieri è iscritto ad un istituto professionale e il 24,5% ad un liceo. Questi alcuni dati emersi dal rapporto nazionale 2014/2015 ‘Alunni con cittadinanza non italiana. La scuola multiculturale nei contesti locali’, realizzato dal MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Fondazione Ismu – Iniziative e Studi sulla Multietnicità.

In Italia si è passati da 196.414 alunni nell’anno scolastico 2001/02 agli 814.187 nell’a.s. 2014/2015.

Gli alunni stranieri iscritti alle scuole primarie sono 291.782 (10,4% del totale), 187.357 gli studenti nella scuola secondaria di secondo grado (7% del totale), 167.068 gli allievi nelle secondarie di primo grado (9,6%) e infine 167.980 i bambini nelle scuole dell’infanzia (10,2%).

Nell’a.s. 2014/15 gli alunni con cittadinanza romena sono i più numerosi nelle scuole italiane (157.153), seguiti da albanesi (108.331), e marocchini (101.584).

Il gruppo degli alunni con cittadinanza non italiana ma nati in Italia continua ad aumentare, infatti, sono più che raddoppiati dal 2007/2008 e corrispondono nell’anno scolastico 2014/15 al 55,3% della popolazione scolastica complessiva. La percentuale massima si trova nella scuola dell’infanzia, risultano essere nati in Italia l’84% dei bambini figli di immigrati. Nelle secondarie di secondo grado gli studenti stranieri nati in Italia sono più che quadruplicati, passando da 8.111 nel 2007/08 a 34.788 nel 2014/15.

Il 24,5% degli studenti stranieri è iscritto a un liceo, il 36,9% ad un istituto professionale e il 38,5% ad un istituto tecnico.

Nel 2014 in Italia gli alunni con cittadinanza non UE rappresentano il 34,4% tra gli Early school levers contro il 27,1% dei comunitari e il 1,6% degli italiani. Mentre l’incidenza tra i NEET ovvero fra i giovani che non studiano e che non lavorano (15-29 anni) raggiunge il 32% fra gli alunni comunitari, il 35% tra i non comunitari e si attesta al 25,14% fra gli italiani.

La Lombardia è ancora la regione con il maggior numero di alunni stranieri superando le 200mila presenze (201.633), seguita da Emilia-Romagna e Veneto (oltre 90mila alunni stranieri), Lazio e Piemonte (oltre 70mila).

A livello provinciale nell’a.s. 2014/15 la graduatoria per numero di alunni non italiani pone la provincia di Milano al primo posto (80.333), seguita da quelle di Roma (61.172), Torino (37.920), e Brescia (32.678).

Comunicato stampa_alunni con cittadinanza straniera_MIUR – ISMU

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