AMIL: due anni di attività per aprire nuove strade all’inclusione lavorativa delle persone migranti in Europa

Dopo due anni di attività, si conclude AMIL – Alliance Multi-stakeholders for Migrants Integration and Labour, il progetto europeo che ha promosso nuove opportunità di inclusione lavorativa per le persone migranti in Italia, Grecia e Cipro, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, imprese, servizi territoriali e organizzazioni del Terzo Settore.

Attraverso percorsi personalizzati, attività formative e strumenti innovativi, il progetto ha lavorato per rendere il mercato del lavoro più accessibile e inclusivo. Avviato nell’aprile 2024 e finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (AMIF) dell’Unione europea, AMIL ha riunito sette organizzazioni europee: CIES Onlus, in qualità di capofila, in partenariato con  Programma integra, CGIL Roma e Lazio, ALDA, CODECA, PwC e Speha Fresia.

Nel corso dei due anni di attività, AMIL ha rafforzato e tradotto in azioni concrete la metodologia MEIC – Migrants Economic Integration Cluster, sviluppata nell’ambito del precedente progetto europeo LIME – Labour Integration for Migrants Employment. Basata sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati impegnati nell’inclusione sociale e lavorativa delle persone migranti, questa metodologia ha guidato la sperimentazione di percorsi di accompagnamento individuale, la promozione della formazione professionale e il consolidamento delle reti territoriali in Italia, Grecia e Cipro.

In Italia, Grecia e Cipro sono stati così attivati cluster territoriali multistakeholder, all’interno dei quali organizzazioni con competenze e ruoli differenti hanno potuto confrontarsi, condividere strumenti e sviluppare modalità di collaborazione orientate ai bisogni delle persone.

Parallelamente, il progetto ha realizzato attività rivolte direttamente ai cittadini e alle cittadine di Paesi terzi, attraverso percorsi personalizzati di orientamento e accompagnamento al lavoro, assessment delle competenze, formazione linguistica e professionale, sviluppo delle competenze trasversali, coaching e mentoring.

Particolare attenzione è stata inoltre rivolta al coinvolgimento delle imprese e alla formazione degli operatori e delle operatrici dei servizi per l’inclusione sociale e lavorativa, con l’obiettivo di rafforzare non solo le competenze delle persone beneficiarie, ma anche la capacità dei territori di sviluppare risposte coordinate e integrate.

La sperimentazione condotta nei tre Paesi ha inoltre consentito di adattare il modello MEIC alle specificità dei diversi contesti istituzionali e dei mercati del lavoro, preservandone i principi fondamentali: collaborazione tra gli attori coinvolti, centralità della persona, integrazione dei servizi e dialogo con il mondo del lavoro.

Le storie delle persone migranti prendono forma nella mostra “Immaginiamo il futuro” e nel catalogo multimediale AmilBook

Accanto alle attività di orientamento e formazione, AMIL ha dedicato particolare attenzione alla sensibilizzazione e alla valorizzazione delle esperienze delle persone coinvolte nel progetto. Da questo impegno sono nate “Immaginiamo il futuro”, una mostra multimediale itinerante, e AmilBook, un catalogo multimediale che ne raccoglie e rende accessibili i contenuti anche online.

Attraverso fotografie, video, illustrazioni e testimonianze, la mostra e il catalogo raccontano storie di crescita personale e professionale, dando spazio alle competenze, alle aspirazioni e ai percorsi di inclusione delle persone migranti. I contenuti sono il risultato dei laboratori sulle competenze trasversali realizzati in Italia, Grecia e Cipro, durante i quali i partecipanti hanno avuto l’opportunità di esplorare e valorizzare le proprie capacità attraverso diverse modalità espressive, dallo storytelling al teatro, fino ad attività dedicate alla condivisione delle esperienze culturali e professionali.

La mostra è stata inaugurata il 18 giugno 2026, nel giardino della Casa Internazionale delle Donne di Roma, nell’ambito di Portarsi via la notte, l’evento organizzato da Programma integra durante la settimana della Giornata mondiale del rifugiato. È stata successivamente presentata anche in occasione di MULTI – Viaggio alla scoperta delle culture e delle cotture che ci uniscono, la manifestazione che si è svolta dal 24 al 27 settembre 2026 a Piazza Vittorio, a Roma, nell’ambito dell’Estate Romana.

A completare e ampliare questo percorso di sensibilizzazione è stato realizzato AmilBook, il catalogo multimediale che raccoglie e ripropone in formato digitale i contenuti della mostra, offrendo un’esperienza di consultazione interattiva. Sfogliando le sue pagine, è infatti possibile accedere direttamente a fotografie, video e testimonianze, approfondendo le storie e le esperienze delle persone protagoniste del progetto anche oltre gli eventi espositivi. Consultabile attraverso la landing page di AMIL e i canali di comunicazione di tutti i partner, il catalogo contribuisce a dare continuità al racconto e ad ampliare la diffusione delle esperienze raccolte, rendendole accessibili a un pubblico più vasto.

Attraverso la mostra e il catalogo, AMIL ha portato le storie delle persone migranti oltre gli spazi tradizionali dell’orientamento e della formazione, offrendo alla cittadinanza nuove occasioni di conoscenza e riflessione sul valore delle competenze, delle esperienze e del contributo che ciascuna persona può apportare alla società.

Più che semplici strumenti di comunicazione, “Immaginiamo il futuro” e AmilBook rappresentano spazi di racconto e dialogo interculturale, pensati per dare voce alle persone protagoniste del progetto, promuovere uno sguardo più consapevole sulle migrazioni e contribuire al superamento di stereotipi e rappresentazioni semplificate.

Un Toolkit per condividere le buone pratiche e promuovere l’inclusione lavorativa in nuovi territori

Uno dei principali strumenti sviluppati nell’ambito del progetto AMIL è il Toolkit for Transferring Good Practices, una guida operativa pensata per favorire il trasferimento e l’adattamento della metodologia MEIC in nuovi contesti territoriali. Frutto dell’esperienza maturata in Italia, Grecia e Cipro, il documento raccoglie indicazioni pratiche, strumenti e raccomandazioni per accompagnare organizzazioni e istituzioni nella costruzione di reti territoriali più coordinate ed efficaci, capaci di favorire l’inclusione lavorativa delle persone migranti.

Il Toolkit si rivolge a tutti gli attori coinvolti in questo processo, dalle amministrazioni pubbliche ai servizi per l’impiego, dagli enti di formazione alle organizzazioni del Terzo Settore, fino alle imprese e ai professionisti che operano nell’ambito dell’inclusione sociale e lavorativa.

La guida propone un percorso strutturato in sei fasi operative che accompagna i territori dall’analisi del contesto locale alla progettazione del modello MEIC, dalla creazione di reti di collaborazione tra soggetti pubblici e privati alla realizzazione di percorsi integrati di inclusione lavorativa, fino alla valutazione dei risultati e alla definizione di strategie per garantire la continuità delle attività nel tempo. Ogni fase è arricchita da indicazioni pratiche, domande guida, strumenti di autovalutazione ed esempi concreti tratti dall’esperienza del progetto.

Alla base del Toolkit c’è un principio fondamentale: trasferire una buona pratica non significa riprodurla in modo identico, ma adattarla alle caratteristiche, alle risorse e ai bisogni di ciascun territorio. In questa prospettiva, l’esperienza maturata con AMIL diventa un patrimonio di conoscenze e strumenti da condividere e valorizzare anche oltre la conclusione del progetto, offrendo ad altre realtà europee un riferimento concreto per sviluppare nuove collaborazioni territoriali e favorire l’accesso delle persone migranti al mercato del lavoro.

La formazione digitale: nuovi strumenti per orientarsi nel mercato del lavoro

Tra i risultati del progetto AMIL,  anche la realizzazione di un percorso formativo online dedicato alla conoscenza del mercato del lavoro italiano, pensato per accompagnare i cittadini di Paesi terzi nella ricerca di un’occupazione e favorirne l’autonomia nel percorso di inserimento lavorativo.

Presentato il 30 aprile 2026 presso il Centro Matemù di Roma, il corso si basa sul concetto di Work Roadmap, una mappa che guida i/le partecipanti attraverso le principali tappe del percorso di inserimento lavorativo, offrendo informazioni e strumenti pratici per conoscere e comprendere i requisiti necessari per lavorare in Italia, individuare le opportunità professionali, sapere a quali servizi rivolgersi, quale ruolo svolga la formazione continua e quali aspetti sia importante conoscere quando si intraprende una nuova esperienza lavorativa.

Il corso, disponibile gratuitamente sulla piattaforma formativa Accademia, gestita da Speha Fresia, propone contenuti in italiano, integrati da un tutor virtuale multilingue, italiano, francese, spagnolo e inglese, pensato per facilitare la comprensione e rendere l’esperienza formativa più accessibile e inclusiva.

Grazie alla possibilità di accesso ai contenuti online, lo strumento amplia le opportunità di orientamento anche oltre i servizi in presenza, offrendo alle persone migranti un supporto flessibile per acquisire conoscenze, riconoscere le opportunità disponibili e affrontare con maggiore consapevolezza il proprio percorso di inserimento nel mercato del lavoro.

Dalle esperienze locali al dialogo europeo

La dimensione europea ha avuto un ruolo centrale nel percorso di AMIL, favorendo il confronto e la collaborazione tra realtà impegnate nell’inclusione lavorativa delle persone migranti. Attraverso workshop, incontri transnazionali, attività formative e iniziative di advocacy, il progetto ha creato occasioni di scambio tra organizzazioni, istituzioni, professioniste e professionisti del settore, promuovendo la condivisione di esperienze, conoscenze e buone pratiche maturate nei diversi territori.

In questo contesto, particolare attenzione è stata dedicata alla creazione di una Community of Interest, una rete europea nata per favorire il dialogo e la collaborazione tra le diverse realtà interessate a condividere strumenti, metodologie e approcci innovativi all’inclusione lavorativa.

Il percorso di cooperazione europea è culminato nella conferenza finale di AMIL, svoltasi il 6 ottobre 2026 a Bruxelles, presso il Comitato economico e sociale europeo. L’evento, dal titolo Building Sustainable Partnerships for Migrant Labour Market Integration: From Local Action to European Cooperation, ha offerto l’occasione per presentare i risultati del progetto e promuovere una riflessione condivisa sulle prospettive future dell’inclusione lavorativa delle persone migranti in Europa.

La conferenza ha inoltre favorito il confronto tra le esperienze sviluppate a livello locale, le istituzioni europee e le persone coinvolte nei processi decisionali, ponendo al centro il valore delle collaborazioni territoriali, le buone pratiche sperimentate e le possibilità di adattare e trasferire il modello MEIC in nuovi contesti.

Oltre AMIL: nuove prospettive per un mercato del lavoro più inclusivo

La conclusione di AMIL segna il completamento di un percorso di collaborazione che ha coinvolto persone, organizzazioni e territori diversi, aprendo al tempo stesso nuove prospettive di cooperazione e sviluppo.

L’esperienza maturata nei due anni di attività ha confermato l’importanza di un approccio integrato all’inclusione lavorativa, capace di mettere al centro le competenze e le aspirazioni delle persone migranti e, allo stesso tempo, rafforzare il dialogo e il coordinamento tra servizi, istituzioni, imprese e organizzazioni del Terzo Settore.

Le reti territoriali, i percorsi di accompagnamento personalizzato, gli strumenti formativi e il Toolkit per il trasferimento delle buone pratiche rappresentano un patrimonio di esperienze, conoscenze e metodologie che potrà continuare a generare valore anche oltre la conclusione del finanziamento europeo, offrendo nuove opportunità per sviluppare collaborazioni e iniziative in altri contesti.

È proprio in questa prospettiva che si riconosce l’eredità di AMIL: aver contribuito a rafforzare le connessioni tra persone, servizi e mondo del lavoro, promuovendo un modello di inclusione fondato sulla collaborazione tra le diverse realtà territoriali, sulla valorizzazione delle competenze e sulla partecipazione attiva delle persone migranti.

Scopri di più sul progetto AMIL

Per approfondire il percorso di AMIL, conoscere le attività realizzate ed esplorare le esperienze e gli strumenti sviluppati, visita la landing page del progetto. Puoi inoltre scoprire gli AI Avatar di AMIL, strumenti interattivi realizzati nell’ambito del progetto e accessibili attraverso la piattaforma dedicata. 

5x1000 a programma integra

Sei pronto a fare la differenza?

Con ProgrammaIntegra.it, puoi contribuire al cambiamento con un gesto semplice: donare il tuo 5x1000 nella dichiarazione dei redditi.

Sostieni la nostra missione di promuovere l'inclusione sociale e fornire servizi vitali a favore dell'infanzia, dell'adolescenza e delle famiglie, così come degli individui in situazioni di vulnerabilità sociale.

Iscrizione Newsletter

[gravityform id="1" title="false" description="false" ajax="true" ]