Carta blu UE: novità sull’ingresso di lavoratori stranieri qualificati

Con la circolare congiunta del 5 maggio 2015 il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e il Ministero dell’Interno hanno chiarito le nuove modalità di ingresso e soggiorno per i cittadini di paesi terzi che intendano svolgere nel nostro Paese lavori altamente qualificati.

I cittadini stranieri altamente qualificati ai sensi dell’art.27 quarter del Testo unico sull’Immigrazione, possono entrare in Italia con una procedura semplificata, al di fuori delle quote.

Di solito la procedura che richiede in generale la presentazione di una domanda di nulla osta al lavoro (modello BC) da parte del datore di lavoro e la trasmissione della stessa allo Sportello Unico per l’Immigrazione attraverso l’apposita procedura informatica. Il comma 8 dell’art.27 quarter stabilisce però la possibilità per il datore di lavoro di sostituire la richiesta di nulla osta con una semplice comunicazione allo sportello Unico della proposta di contratto di soggiorno.

Questa procedura semplificata è però prevista solo per i datori di lavoro che abbiano sottoscritto un protocollo d’intesa con Ministero dell’Interno d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Il datore di lavoro che ha diritto di avvalersi della procedura semplificata garantisce:

  • l’osservanza delle prescrizioni del contratto collettivo di lavoro di categoria;
  • il possesso del riconoscimento delle qualifiche professionali, che i lavoratori di cui si comunica l’ingresso siano in possesso di un titolo di studio superiore rilasciato dall’autorità competente nel Paese in cui è stato conseguito. 

Inoltre, il datore di lavoro deve garantire il possesso della capacità economica utile a far fronte a tutti gli oneri derivanti dall’assunzione in Italia, e in particolare la capacità economica di corrispondere lo stipendio annuale lordo al lavoratore straniero che deve essere pari e non minore a circa euro 25.000,00

La procedura semplificata non prevede alcun parere da parte delle Direzioni Territoriali del Lavoro, ma solo una preventiva verifica da parte del questore dell’assenza di motivi che ostacolano l’ingresso del cittadino straniero.

Infine, entro 8 giorni dall’ingresso del lavoratore in Italia, questo dovrà recarsi con il proprio datore di lavoro presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione per la sottoscrizione del contratto di soggiorno e per effettuare la richiesta di permesso di soggiorno, esibendo la necessaria documentazione.

Ministero Interno e del Lavoro_circolare lavoratori stranieri qualificati_5 maggio 2015

Per saperne di più consulta le schede tematiche su ingresso in Italia e permesso di soggiorno

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