Cittadinanza: al via la campagna “L’Italia sono anch’io”

Riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito politico italiano il tema dei diritti di cittadinanza e la possibilità, per chiunque nasca o viva in Italia, di partecipare alle scelte della comunità: è questo l’obiettivo della campagna “L’Italia sono anch’io”, presentata ieri a Roma.

Oggi nel nostro paese vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera. Molti di loro sono bambini e ragazzi nati o cresciuti qui, che tuttavia solo al compimento del 18° anno di età si vedono riconosciuta la possibilità di ottenere la cittadinanza, iniziando nella maggior parte dei casi un lungo percorso burocratico.

In Italia infatti l’acquisizione della cittadinanza avviene per trasmissione dai genitori (ius sanguinis) mentre non c’è nessun riconoscimento relativo alla possibilità di acquisto basata sulla nascita o sull’integrazione scolastica o sociale (ius soli e ius domicili), riconoscimento previsto da altre legislazioni nazionali europee e anche da Stati Uniti e Canada.

I minori che, diventati maggiorenni, chiedono la cittadinanza, devono quindi dover dimostrare di aver vissuto ininterrottamente sul territorio italiano (ad esempio attraverso certificati di vaccinazioni, frequenza scolastica). Il fatto di aver trascorso le vacanze nel paese di origine o la semplice dimenticanza di notificare un cambio di residenza, informa il sito della campagna, possono compromettere il rilascio della cittadinanza.

Secondo i promotori, inoltre, la legge disattende il dettato costituzionale (art. 3) che stabilisce l’uguaglianza tra le persone e impegna lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno raggiungimento.

La campagna “L’Italia sono anch’io” intende sensibilizzare su questi temi. Tra le attività previste, dall’autunno 2011 avrà inizio una raccolta firme per due leggi di iniziativa popolare: una sulla riforma dell’attuale legislazione sulla cittadinanza e l’altra sul diritto di voto ai migranti alle elezioni amministrative. Per quanto riguarda la legge sulla cittadinanza, la proposta intende aggiornare i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza a una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita. Alla base di questa proposta c’è la Convenzione europea sulla Nazionalità del 1997 che chiede agli Stati di facilitare l’acquisizione della cittadinanza per “le persone nate sul territorio e ivi domiciliate legalmente e abitualmente”.

Il Comitato Promotore della campagna è formato da 19 organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli,Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco), dall’editore Carlo Feltrinelli e presieduto dal Sindaco di Reggio Emilia Graziano D’Elrio.

Per informazioni:
www.litaliasonoanchio.it

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