Consiglio di Stato: illegittimo lo stato di emergenza del 2008 per rom e sinti

Con una sentenza resa pubblica il 18 novembre 2011 il Consiglio di Stato ha bocciato il DPCM del 2008 che dichiarava lo stato di emergenza per far fronte alla presenza di insediamenti di comunità rom e sinti sul territorio italiano.

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dall’associazione per la difesa dei diritti dei rom ERRC (European Roma Rights Center) e da una famiglia Rom bosniaca contro la sentenza del TAR Lazio n.6352/2009 che aveva annullato soltanto alcune delle ordinanze della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2008 che prevedevano misure restrittive e discriminatorie nei confronti di persone di etnia rom stanziate nei campi nomadi, dichiarando invece la legittimità del decreto dichiarativo lo stato di emergenza.

Con sentenza n. 06050 del 16 novembre 2011, il Consiglio di Stato, Sezione Quarta, ha dichiarato illegittimo il DPCM del 21 maggio 2008 che dichiarava lo stato di emergenza rispetto agli insediamenti nomadi per le Regioni Lombardia, Lazio e Campania con relativa illegittimità delle ordinanze presidenziali del 30 maggio 2008 che istituivano i Commissari delegati per l’emergenza.

Alla base della decisione presa dal Consiglio di Stato c’e’ il fatto che la dichiarazione resa nel DPCM del 2008 sullo stato di emergenza con riferimento alla pericolosità degli insediamenti nomadi non trova specifici presupposti di fatto tali da giustificare il ricorso a mezzi e poteri straordinari. Nella sentenza, si legge “non si evincono precisi dati fattuali che autorizzino ad affermare l’esistenza di un nesso tra la presenza sul territorio di insediamenti rom e una straordinaria ed eccezionale turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica nelle aree interessate.” Il riferimento a “gravi episodi che mettono in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica”, inoltre, non risulta supportato da una seria e puntuale analisi dell’incidenza sui territori del fenomeno considerato.

La sentenza chiarisce anche che l’illegittimità dello stato di emergenza comporta, come conseguenza, l’annullamento delle ordinanze di nomina dei commissari straordinari per l’emergenza e di tutti i successivi atti commissariali in quanto adottati in carenza di potere.

Consiglio di Stato sent. 06050 _ 16.11.11 Illegittimità stato emergenza Rom

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