Promossi da Programma integra nell’ambito del progetto europeo “Courage to know”, quelli in scena il 7 e 8 maggio a Roma, saranno due spettacoli diversi per linguaggio e ambientazione, ma accomunati da una forte tensione etica e politica: Crippletrek (Spin Time il 7 maggio alle 18,30) e Blood Hygiene (l’8 maggio al Teatro Furio Camillo alle ore 18,30), porteranno in scena corpi, confini e narrazioni spesso rimosse, interrogando il pubblico su temi urgenti del presente.
Attraverso il teatro di figura e una drammaturgia incisiva, Pavla Dombrovská, regista e autrice, costruisce dispositivi scenici che mettono in discussione stereotipi, sistemi di esclusione e forme di rappresentazione dominante.
E non è solo sul palco che gli spettacoli prenderanno forma. A chiudere le due serate del 7 e 8 maggio, i momenti di dibattito si configurano come spazi fondamentali di riflessione condivisa, in cui linguaggi artistici, esperienze personali e analisi politiche si intrecceranno, ampliando il significato delle opere presentate.
7 maggio – Crippletrek, Spin Time
Il dibattito si aprirà con Pavla Dombrovská, che accompagnerà il pubblico nella genesi di Crippletrek, rivelando un processo creativo nato dall’urgenza di dare forma a temi complessi e marginalizzati, tra corpo, vulnerabilità e rappresentazione.
Al centro del confronto anche il rapporto del Teatro Líšeň con la tradizione ceca del teatro di figura: non semplice scelta estetica, ma linguaggio capace di creare distanza e amplificare l’impatto emotivo, affrontando questioni delicate senza spettacolarizzare il dolore.
A dialogare con lei sarà Cecilia Carponi, studiosa di storia del teatro e docente all’Accademia Internazionale di Teatro di Roma, che contribuirà a inserire queste pratiche in una prospettiva più ampia, tra eredità novecentesche e sviluppi contemporanei del teatro applicato.
8 maggio – Blood Hygiene, Teatro Furio Camillo
Il dibattito dell’8 maggio si muoverà su un piano apertamente politico. Pavla Dombrovská racconterà la genesi di Blood Hygiene, uno spettacolo che interroga il presente mettendo in discussione narrazioni dominanti e meccanismi di esclusione.
A intrecciare arte e realtà sarà l’intervento di Giovanna Cavallo, esperta di diritti umani, che offrirà uno sguardo sulle politiche migratorie italiane ed europee, evidenziandone la crescente dimensione securitaria. Ne emergerà un confronto diretto tra scena e contesto politico, in cui il teatro si afferma come spazio di consapevolezza critica e possibile resistenza.
Uno spazio necessario
Entrambi i momenti di confronto mostreranno quanto il dibattito post-spettacolo non sia un semplice approfondimento, ma una parte integrante dell’esperienza teatrale. Sarà in questi spazi che le opere continueranno a vivere, trasformandosi in occasioni di dialogo, di messa in discussione e di costruzione collettiva di senso.
I due spettacoli saranno ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. E’ consigliata la prenotazione
Come partecipare
Gli eventi sono a ingresso gratuito, per assicurarti un posto è preferibile la prenotazione tramite form online.
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