Detenzione in Italia: cresce il numero dei reclusi stranieri

La crescita della popolazione reclusa è dovuta per i due terzi agli stranieri. A provocare questo incremento sono le leggi che puniscono l’inottemperanza dell’obbligo di espulsione. E’ quanto sostiene l’Associazione Antigone nel VII Rapporto nazionale sulle condizioni di detenzione.

Attualmente, riferisce il documento, i detenuti ristretti nelle 206 carceri italiane sono 68.527, di cui 25.164 sono cittadini stranieri. Nel 2000 la popolazione carceraria era di 52.784 unità (14.057 erano immigrati). In 10 anni il totale dei detenuti è cresciuto di otre 15mila unità mentre i soli stranieri di 11mila. I due terzi della crescita della popolazione reclusa, spiega quindi Antigone, è stata determinata dagli immigrati che, per la normativa vigente, quando colpiti da espulsione, se si trattengono sul territorio nazionale, commettono reato punibile con la reclusione.

Il rapporto fornisce anche alcuni dati sui detenuti stranieri. Rispetto alle nazionalità sono marocchini 5.330 reclusi (3.096 nel 2000), 3.045 rumeni (529 nel 2000), 3.225 tunisini (2.148 nel 2000).

Altro dato interessante è la crescita più lenta dei detenuti stranieri nel 2010. Nell’ultimo anno sono infatti aumentati di 149 unità al mese a fronte delle 208 nel 2009 e le 275 nel 2008. Fatto che, per l’associazione, si può spiegare con il minor ricorso alla detenzione da parte dell’autorità a causa dell’insufficienza di posti nelle carceri.

VII Rapporto nazionale sulle condizioni di detenzione – Sintesi

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