Programma integra aderisce all’appello “Giù le mani dai bambini”, promosso da una coalizione di organizzazioni del Terzo Settore impegnate nella tutela dei minori stranieri, con l’obiettivo di porre un argine alle politiche europee e nazionali che stanno progressivamente smantellando il sistema dei diritti delle persone migranti e, in particolar modo, dei minori.
L’appello nasce in relazione all’entrata in vigore del Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo e chiede alle forze politiche di assumere tre impegni urgenti e verificabili a tutela dei minori stranieri.
- Difesa del prosieguo amministrativo fino ai 21 anni
Alcune forze politiche da tempo minacciano di ridurre drasticamente le tutele per i neomaggiorenni stranieri, modificando la normativa vigente per limitare il prosieguo amministrativo dai 21 ai 19 anni. Una scelta che priverebbe ragazze e ragazzi di due anni fondamentali di accompagnamento nel pieno del loro percorso di inserimento sociale, lavorativo e abitativo, esponendoli al rischio di irregolarità, sfruttamento ed esclusione.
L’impegno richiesto: bloccare qualsiasi modifica che riduca questa tutela, mantenendo il prosieguo amministrativo fino ai 21 anni, come previsto dalla Legge Zampa.
- Moratoria sull’identificazione biometrica dei bambini sotto i 14 anni
Il Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo estende la raccolta obbligatoria dei dati biometrici (impronte digitali e fotografia del volto) ai bambini a partire dai sei anni. Una misura che criminalizza i minori alle frontiere europee e che rappresenta un grave arretramento nella tutela dell’infanzia.
L’impegno richiesto: promuovere un’iniziativa politica a livello europeo per una moratoria immediata dell’identificazione biometrica dei minori sotto i 14 anni.
- Esclusione dei minori stranieri non accompagnati dalle procedure di frontiera accelerate
Le procedure accelerate e di frontiera introdotte dal Patto rischiano di compromettere il principio del superiore interesse del minore, sottoponendo i minori stranieri non accompagnati a procedure incompatibili con la loro condizione di particolare vulnerabilità.
L’impegno richiesto: modificare il Patto affinché tutti i minori stranieri non accompagnati siano esplicitamente esclusi dalle procedure di frontiera accelerate.
La tutela dei diritti dei bambini e delle bambine non è negoziabile né comprimibile. Rappresenta una condizione imprescindibile per garantire legalità, inclusione e coesione sociale.
La campagna proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di ampliare il numero delle adesioni e rafforzare l’azione di advocacy nei confronti delle istituzioni nazionali ed europee.
Per approfondire i contenuti della campagna è possibile consultare la landing page dedicata:
👉 https://sites.google.com/view/giulemanidaibambini
Per aderire all’appello a titolo personale o come organizzazione:
👉 https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeX5_EZwwAaL7QhXxr9kIGOj17xssIFByI9fZ1DsMXdaVNNWw/viewform






