Human Rights Watch: “l’Italia discrimina migranti e rom”

In Italia la violenza xenofoba e il razzismo rimangono ancora un problema. La denuncia arriva dall’ultimo rapporto di Human Rights Watch che prende in rassegna la condizione dei diritti umani in oltre 90 paesi.

Il documento riferisce delle violenze di Rosarno, in Calabria, avvenute lo scorso gennaio e a seguito delle quali almeno 10 migranti, 10 poliziotti e 14 residenti sono stati ricoverati e oltre 1000 stranieri sono stati costretti ad andarsene.

Risultano ancora alti i livelli di discriminazione delle popolazioni rom e sinte che vivono in precarie condizioni nei campi nomadi autorizzati e non. Lo scorso ottobre, ricorda HRW, il Comitato dei diritti sociali del Consiglio europeo ha condannato l’Italia per la discriminazione che le comunità rom subiscono in tema di casa, accesso alla giustizia e all’assistenza sociale ed economica.

Altro tema caldo riguarda la protezione internazionale. Lo scorso aprile, riporta il rapporto, il Comitato europeo per le prevenzione della tortura ha riferito la violazione del principio del non respingimento da parte delle autorità italiana nei confronti di alcuni migranti intercettati in mare e rinviati in Libia senza dare loro la possibilità di chiedere asilo. Il rapporto ricorda anche il rifiuto dell’Italia di dare protezione a 12 eritrei nel 2009 e il loro respingimento in Libia, dove centinaia di eritrei sono vittime di violenza, subiscono detenzione abusiva e rischiano la deportazione in Eritrea.

Human Rights Watch – World Report 2011

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