Tra il 2001 e il 2012 i soggiornanti marocchini in Italia sono aumentati di 346.040 unità, attualmente sono 513.374, e rappresentano la prima comunità tra gli immigrati africani e non comunitari, incidendo per quasi il 10% sulla presenza straniera totale.
I matrimoni misti nel periodo 1992-2011 sono stati 350mila, circa 25mila di questi hanno riguardato cittadini marocchini. Il matrimonio ha costituito per i marocchini la via prioritaria per l’accesso alla cittadinanza, infatti nel 2009 per i cittadini marocchini i casi di cittadinanza a seguito di matrimonio sono stati 2.866.
La forza lavoro marocchina è costituita da circa 300mila persone, di cui 151mila occupati. I principali settori di inserimento lavorativo sono: agricoltura (5,9%), servizi (52,7%), e industria (41,4%). La crisi ha però ristretto le possibilità di ingresso e da 36mila visti per lavoro, rilasciati a cittadini marocchini, nel 2007 si è scesi a 9.842 nel 2012.
I lavoratori marocchini incidono nella misura del 18,4% sul lavoro stagionale, con 1.826 lavoratori, il restante 81,6% è occupato come dipendente.
Nell’anno scolastico 2012 – 2013 sono stati 98.106 i giovani marocchini iscritti nelle scuole italiane. Per ciò che riguarda i percorsi di studi universitari i laureati marocchini nell’anno accademico 2010 – 2011 sono stati 134, mentre gli immatricolati nello stesso anno risultano essere 458.
La ricerca è stata realizzata sia in italiano che in francese ed è stata finanziata dal Regno del Marocco.
Scheda del volume ‘La comunità marocchina in Italia. Un ponte sul Mediterraneo’
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