Programmare e svolgere le attività di un progetto in piena pandemia, incontrare virtualmente oltre 200 beneficiari, attivare 80 percorsi di formazione e 27 tirocini,  avviare 8 assunzioni nelle stesse aziende ospitanti, inserire 6 persone in un condominio sociale, acquistare occhiali, computer, abbonamenti per i mezzi pubblici; tutto questo è stato possibile, grazie a Roma SCIMAI e a chi ha creduto fino in fondo in un progetto che ha messo al centro i sogni e i bisogni di tante persone in difficoltà.

 

L’inizio non è stato facile; erano i primi mesi del 2020, un lungo tempo immobile in cui la vita è rimasta sospesa, una fase storica che ha segnato il mondo intero.  Ma nonostante questo le attività di Roma SCIMAI dovevano avviarsi; il team di lavoro aveva bisogno di stabilire al più presto un piano di azione efficace, per poter rispondere alle tante richieste che arrivavano degli enti segnalanti.

Era impossibile anche solo incontrarsi tra di noi, figuriamoci entrare in contatto diretto con le tante persone ospiti dei centri per senza fissa dimora, con i beneficiari segnalati dagli assistenti sociali dei Municipi, dalle Parrocchie e dalle tante realtà che a Roma si occupano di cittadini in condizione di fragilità.

Ancora più complicato, una volta conosciuti i potenziali beneficiari, era individuare l’intervento che potesse aiutarli a superare il loro momento di difficoltà: un lavoro, un titolo di studio, la sistemazione in una casa, insomma cose che potessero ingenerare in loro una spinta emotiva capace di ricondurli il più possibile ad una dimensione di vita libera dall’assistenza. Per tutti il minimo comun denominatore, era infatti la ricerca di una collocazione nella società, da persone autonome.

Tutti questi desideri, aspirazioni, sogni e bisogni salivano faticosamente a galla durante gli incontri con i beneficiari e questa esperienza ha fortificato negli operatori la convinzione che le persone in stato di difficoltà si allontanano sempre di più dai “desiderata” e si accontentano di quello che arriva, ignorando di avere ancora la possibilità di scegliere e di cambiare il corso della propria esistenza.

Il nostro progetto ha permesso di offrire una nuova chance alle persone che man, mano incontravamo. E una volta entrati nella delicata sfera dei racconti di vite, sogni e competenze accantonate, abbiamo avuto ben chiaro l’intervento giusto per ogni beneficiario.

A quel punto occorreva passare alla fase operativa, ovvero trovare aziende attive nonostante la pandemia, che non avessero personale in cassa integrazione e disponibili ad accogliere i nostri tirocinanti: persone di tutte le età, alcuni senza esperienza e altri con un bagaglio di abilità molto spesso dimenticato per lasciare spazio alle soluzioni di emergenza.

Dovevamo poi trovare degli Enti formativi che potessero garantire corsi professionali in presenza, poiché la nostra urgenza era quella di formare, in maniera veloce e pragmatica, persone che avrebbero dovuto spendere immediatamente le abilità acquisite per la ricerca di un’occupazione.

Sembrava difficile, anzi, lo era. Ma non impossibile. Questo dimostrano i risultati di Roma SCIMAI

Una volta concluse le attività di progetto, abbiamo ripreso in mano tutte le piccole testimonianze quotidiane arrivate durante i tanti percorsi attivati: foto, piccoli video, messaggi su WhatsApp, insomma momenti di “vita nuova”,  condivisi con noi dai beneficiari, dagli enti formativi e dalle aziende che hanno ospitato i tirocini.

Da qui la scelta di produrre un video per condividere a nostra volta questi momenti di felicità, forza ritrovata e sentimenti di rinascita. Un documento che coinvolgesse alcuni dei beneficiari e degli operatori che hanno partecipato a Roma SCIMAI, per raccontare un progetto, che attraverso tante piccole “scintille” ha saputo riavviare i sogni e le vite di molti.

“….e io riuscivo a strappare un sorriso da queste persone che erano arrivate lì preoccupate…” – Franco Pittalis, che ha conseguito il titolo di OSS con il progetto Roma SCIMAI

Guarda il video “La scintilla – Storie di ripartenze”

Roma SCIMAI – Sistema Cittadino Integrato di Monitoraggio Accoglienza e
Inclusione è un progetto del Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale,
finanziato dal Programma Operativo Nazionale (PON) “INCLUSIONE” FSE 2014-
2020 e dal Fondo di Aiuti Europei agli Indigenti PO I FEAD 2014-2020 (AVVISO
N. 4/2016) e dal PON Città Metropolitane  2014-2020

Nell’ambito del progetto di sistema Roma SCIMAI, Programma integra e la
Cooperativa Sociale San Saturnino si sono occupate della selezione dei
beneficiari, dell’individuazione dei bisogni, dell’erogazione di voucher di
servizio, percorsi di tirocinio e di formazione, supportando nel contempo
l’Amministrazione nelle procedure formali.

 

 

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