Lavorare in Italia: sono oltre 1milione i cittadini stranieri inattivi

Nel 2014 sono oltre 2milioni i lavoratori stranieri impiegati nel nostro Paese, registrando una crescita rispetto al 2013 di circa 111mila unità. Le retribuzioni medie dei cittadini stranieri ammontano a circa € 800,00. Il 76,8% dei lavoratori stranieri svolge un lavoro da dipendente con la qualifica di operaio, mentre sono oltre 1milione i cittadini stranieri inattivi. Questo quanto emerge dal V rapporto annuale dal titolo ‘I migranti nel mercato del lavoro in Italia’, curato dalla D.G. Immigrazione e Politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

In Italia nel periodo 2007 – 2014 a fronte del calo medio della popolazione nazionale residente (-0,1%) quella straniera è cresciuta ad un tasso medio del 7,8%. Il numero delle persone straniere è cresciuto di circa 2milioni di unità, soprattutto per effetto, dei ricongiungimenti familiari che rappresentano la maggioranza relativa dei nuovi permessi di soggiorno rilasciati.

Il numero degli occupati comunitari e extracomunitari è pari a 2.294120 milioni, registrando tra il 2013 e il 2014 un significativo incremento positivo, superiore alle 111mila unità (+44.600 UE e +66.680 non-UE), a fronte di una diminuzione dell’occupazione italiana pari a -23mila persone.

Il tasso di occupazione dei lavoratori stranieri, pur mantenendosi costantemente al di sopra di quello dei lavoratori autoctoni, ha conosciuto una costante contrazione: dal 2010 al 2014 nel caso dei cittadini UE è calato di 5,5 punti (68,1% nel 2010 a fronte del 62,6% del 2014) e di 4,1 punti (dal 60,8% al 56,7%) per quelli extracomunitari. I principali settori in cui si è registrato un aumento dei lavoratori stranieri sono: agricoltura (+13,8%), industria (+7,6%) e commercio (7%).

Nel 2014 si registrano circa 465mila cittadini stranieri in cerca di occupazione (139mila UE e 327mila non-UE), quota che nell’ultimo anno è aumentata di 11mila unità (+3.550 non-UE e +7.300 UE). Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 16,9%.

Il 76,8% dei lavoratori stranieri svolge un lavoro alle dipendenze con la qualifica di operaio, solo lo 0,9% degli occupati ha una qualifica di dirigente a fronte dell’8% degli italiani.

Meno del 40% dei lavoratori dipendenti di origine straniera in Italia percepisce un salario di circa 800 euro, mentre una quota analoga pari al 39,8% ha una retribuzione al di sotto dei 1.200 euro.

Complessivamente nel 2014 sono stati rilevati 1.240.312 cittadini stranieri inattivi, questo fenomeno di esclusione dal mercato del lavoro interessa principalmente le donne provenienti da: Pakistan, Bangladesh, Egitto, India, Marocco e Tunisia.

Sintesi_V rapporto annuale ‘I migranti nel mercato del lavoro in Italia’

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