Lavoro: 95mila nuovi disoccupati stranieri

In Italia nell’ultimo biennio il numero dei disoccupati stranieri è cresciuto di 95mila unità, pari, grosso modo, ai nuovi ingressi di lavoratori extracomunitari previsti dal decreto flussi 2010, che ammontano a quasi 100mila unità. E’ quanto riferito dai ricercatori della Fondazione Leone Moressa che, dichiarano, “occorre pensare a una politica di immigrazione che privilegi l’assunzione di quei soggetti già presenti nel nostro territorio, ma rimasti senza lavoro a causa della crisi”.

Dallo studio della Fondazione emerge che il tasso di disoccupazione degli stranieri si attesta al 9,8% contro una media degli italiani del 7,3%. I disoccupati stranieri sono attualmente 235mila e rappresentano il 12,6% di tutti i senza lavoro in Italia. Nel corso dell’ultimo biennio a causa della crisi il loro numero è salito di oltre 95mila unità, di cui 68mila solo al Nord.

“L’emorragia occupazionale che ha colpito soprattutto gli stranieri” – affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa – “rischia di farli cadere in una situazione di irregolarità, dal momento che il
lavoro è la condizione necessaria per il loro regolare soggiorno in Italia. Considerando che il numero dei nuovi disoccupati stranieri (quasi 95mila) corrisponde grosso modo a quello dei nuovi ingressi previsti dal decreto flussi 2010 (poco meno di 100mila unità), serve ripensare quindi ad una politica di immigrazione che, tra le altre cose, privilegi dove possibile l’assunzione di quei soggetti già presenti nel
nostro territorio, ma rimasti senza lavoro a causa della crisi”.

Comunicato stampa ‘Fondazione Leone Moressa’

 

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