L/HUB: un social network, e non solo, dedicato al tema dell’intercultura

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Un piattaforma multimediale dedicata al tema dell’intercultura dove gli studenti delle scuole superiori e i loro insegnanti possono informarsi, partecipare a contest, scrivere e interagire, giocare e formarsi. Si chiama L/HUB – Conoscere la realtà dell’intercultura ed è un progetto ideato dall’Associazione Culturale non profit Eclettica&Media di Milano. Ne abbiamo parlato con Cinzia Santomauro, responsabile comunicazione dell’associazione.

Quando nasce e perché il progetto L/HUB? 
Eclettica&Media realizza progetti culturali al fine di promuovere il dialogo interculturale e diffondere una migliore conoscenza delle culture straniere. Presto ci siamo resi conto di come l’educazione interculturale sia un processo che interessa in modo particolare l’istituzione scolastica, sempre più sensibile al tema: basti pensare che solo negli istituti superiori della regione Lombardia – dove noi operiamo principalmente – sono presenti studenti di ben 154 nazionalità differenti. Da queste riflessioni è nata l’idea di un progetto rivolto ai giovani e alle scuole superiori, come strumento di supporto ai percorsi didattici in prospettiva interculturale.

I protagonisti del progetto sono gli studenti delle scuole superiori: attraverso quali attività vengono coinvolti?
Quando abbiamo ideato L/HUB abbiamo subito pensato di rivolgerci agli studenti delle scuole superiori, ponendoci il problema di individuare un modo interessante per coinvolgerli nel progetto. Immediatamente abbiamo pensato alle arti e alla creatività come mezzi utili a valorizzare il protagonismo giovanile e, riflettendo sulle dinamiche di comunicazione e scambio tra i giovani, al web 2.0. E’ nata così l’idea di realizzare un social network – inaugurato a gennaio di quest’anno – interamente dedicato al tema dell’intercultura, che si rivolge in particolare alle scuole e agli studenti chiamati a produrre elaborati creativi rispondendo ai contest lanciati periodicamente da L/HUB.

Partecipare a L/HUB significa soprattutto partecipare al social network del progetto attraverso la creazione di un profilo personale, la condivisione di lavori, la partecipazione alle discussioni e ai contest proposti dal progetto. Come viene affrontato il tema dell’intercultura dalle scuole partecipanti e quali i contest in corso? 
Ogni utente del social L/HUB ha un proprio profilo, e può partecipare a gruppi e discussioni, esattamente come avviane su altre piattaforme social; ma L/HUB mette a disposizione di ciascun istituto scolastico iscritto, un canale web dedicato, una sorta di blog dove è possibile pubblicare materiali relativi a progetti già realizzati sul tema dell’intercultura. Un’occasione importante di visibilità per le scuole che si sono mostrate subito molto interessate. I progetto proposti dagli istituti sono molto diversi, spesso legati ai particolari indirizzi di studio di ciascuna scuola, ma per tutte le arti e la creatività sono elemento privilegiato di espressione: ci sono piccoli film, spettacoli teatrali, racconti, produzioni artistiche. Per noi è una vera soddisfazione vedere la community di L/HUB crescere e diventare sempre più attiva, con professori e studenti che condividono articoli, riflessioni, materiali di particolare interesse, o semplici discussioni di progetto, magari sui contest proposti da L/HUB, al momento due: uno dal titolo “La città del Futuro”, e il secondo – che verrà lanciato nei prossimi giorni – dedicato al tema del viaggio in chiave interculturale e intitolato “Impara la tua direzione da gente che non ti somiglia”.

Dalla piattaforma si accede a un gioco di ruolo della Commissione Europea: in che modo questo gioco può promuovere l’educazione all’intercultura? 
Il Play Decide è un gioco di ruolo certificato dalla Commissione Europea attraverso cui i giocatori sono invitati a sperimentare metodi partecipativi di discussione e scambio di esperienze. L/HUB suggerisce di adottare questo gioco, per esempio, per discutere dei temi proposti dai contest, ma gli ambiti di utilizzo possono essere svariati: si tratta infatti di un modo divertente che può sicuramente stimolare tra i giovani l’abitudine a forme democratiche di discussione, alla base del dialogo interculturale.

L/HUB propone anche percorsi formativi per studenti e insegnanti. Su quali temi e come vi si accede? 
Su precisa richiesta di alcune scuole abbiamo progettato un percorso formativo, “L/UHB.doc – Gestire la diversità” volto ad approfondire il tema del ‘disagio di chi accoglie’. Accanto a questo percorso, L/HUB ne propone un secondo di ri-motivazione allo studio, “Re-Source”, già proposto con ottimi riscontri in alcuni istituti scolastici di Milano. Maggiori informazioni si trovano sul sito www.lhub.it (sezione ‘formazione’); gli istituti che fossero interessati a tali percorsi possono contattarci via mail all’indirizzo info@lhub.it.

Come vi possono contattare le scuole e gli studenti interessati a partecipare?
La partecipazione al progetto L/HUB è gratuita. Gli Istituti secondari interessati a partecipare possono contattare il nostro collaboratore, referente per i rapporti con le scuole, Stefano Piccioni, all’indirizzo s.piccioni@eclettica.org. Mentre chiunque fosse interessato a sostenere il progetto può contattarci all’indirizzo info@lhub.it.

C’è qualcos’altro che volete aggiungere per raccontare ai nostri lettori L/HUB?
Colgo questa bella occasione per invitare quanti leggeranno questa newsletter ad iscriversi al nostro social network. L/HUB vuole essere una piattaforma pubblica, aperta al contributo di chiunque sia interessato ad entrare a far parte della community, non solo di studenti e docenti.
L’obbiettivo è quello di creare un network che metta in contatto persone e realtà di età e provenienza diversa, e che come tale realizzi appieno la finalità di community interamente dedicata al dialogo interculturale.

www.lhub.it

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