Nuove regole per la legalizzazione dei documenti albanesi

I cittadini albanesi dal 1 luglio per legalizzare un documento non dovranno più rivolgersi alle rappresentanze diplomatiche italiane; sarà sufficiente il timbro dell’apostille.

Il Governo italiano, il 26 maggio 2011, ha tolto la riserva allo stato albanese nei riguardi della Convezione dell’Aja sull’apostille del 1961. Dal 1 luglio 2011, dunque, tutti gli atti pubblici albanesi da presentare alle autorità italiane non dovranno più previamente essere legalizzati dalle rappresentanze diplomatico-consolari italiane in Albania.

La documentazione albanese, per avere validità in Italia, dovrà essere munita soltanto del timbro delle apostille da parte del Ministero degli Affari Esteri albanese. Rimane obbligatoria la traduzione dei documenti in lingua italiana, che può essere certificata unicamente da: le rappresentanze consolari italiane a Tirana che provvederanno direttamente alla traduzione; l’Istituto italiano di cultura a Tirana; i traduttori giurati (inseriti nella lista ufficiale depositata presso il Ministero della Giustizia albanese).

Per verificare le nuove procedure per ottenere la traduzione dei documenti apostillati si rimanda ai siti internet delle Rappresentanze diplomatico-consolari italiane in Albania.

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