Percorsi innovativi per l’aiuto e la formazione dei migranti: l’esperienza di In Migrazione

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Sperimentare nuovi progetti e innovative metodologie per interpretare e concretizzare percorsi d’aiuto efficaci verso i migranti che vivono nel nostro paese situazioni di disagio e difficoltà: è questa la mission dell’associazione In Migrazione Onlus. Ne abbiamo parlato con il Presidente Simone Andreotti.

Quando nasce, con quali obiettivi e a quali bisogni risponde l’associazione In Migrazione? 
In Migrazione è un’associazione nata alla fine del 2012 da un gruppo di professionisti che collaborano tra loro da anni in progetti sul territorio con i migranti e che vogliono trasformare i patrimoni di esperienze e conoscenze personali in un soggetto collettivo, dinamico, aperto e trasparente. Abbiamo messo in discussione i nostri saperi nel confronto con gli altri e messo insieme le nostre energie per realizzare nuovi progetti d’aiuto efficaci verso i migranti che vivono nel nostro paese, con particolare riferimento ai richiedenti asilo e ai rifugiati politici. Vogliamo anche raccontare le nostre esperienze e le nostre metodologie ai professionisti e ai volontari del settore, convinti che nel sociale non possano e non debbano esistere copyright. Per questo mettiamo in rete documenti e materiali metodologici di counselingpsicologia,insegnamento dell’italiano L2 e mediazione culturale, convinti che solo dalla condivisione e dallo scambio di esperienze si può collettivamente crescere.

Le principali aree di intervento di In Migrazione sono la formazione per gli operatori ‘dell’aiuto’ e la formazione linguistica: perché questa scelta e quale è l’approccio metodologico del vostro operato? 
Le consideriamo due aree strategiche d’intervento, delle vere e proprie priorità nel nostro agire.
Il rafforzamento della formazione degli operatori crediamo sia la vera sfida del prossimo futuro. La qualità dei progetti sulle tematiche sociali si misura soprattutto nella qualità del gruppo di lavoro che si mette in campo, soprattutto operando con categorie vulnerabili come i richiedenti asilo e i rifugiati. Per questo crediamo che sia necessario un passaggio culturale profondo: dall’operatore sociale generico alla figura specializzata e competente. Su questo cerchiamo di dare il nostro contributo attraverso la realizzazione di seminari e corsi, che mettano al centro l’esperienza vissuta sul campo, le esercitazioni e le attivazioni esperienziali, lo scambio di idee in gruppo.
Altra azione fondamentale è l’insegnamento dell’italiano, principale strada nella relazione d’aiuto con i migranti. Elemento strategico per comprendere e comunicare, ma anche la strutturazione di un luogo di aggregazione, la realizzazione di una comunità con una propria identità, un luogo di incontro laboratoriale di comunicazione, scambio, crescita e aiuto. Abbiamo aperto una scuola multidisciplinare d’italiano a Roma, nel quartiere Casalotti, che vede operare insegnanti, counselor e mediatori culturali. ABeCeDario sperimenta l’utilizzo della fiaba di Pinocchio nella didattica e nella relazione d’aiuto, trovando nello scorrere dei capitoli specifici obiettivi linguistici, aspetti culturali sull’Italia e temi universali particolarmente vissuti dai migranti forzati da affrontare in uno spazio emotivo protetto.

Roma presenta molte realtà associative e cooperative che promuovono l’assistenza e la presa in carico dei migranti più vulnerabili: su cosa In Migrazione ha deciso di puntare per rendere più ricco il panorama dei soggetti sociali che operano in questo campo? 
Crediamo profondamente nella necessità di un approccio sempre più globale, e quindi interdisciplinare, nella costruzione con i migranti di percorsi d’aiuto su misura, mettendo al centro la persona, con i suoi peculiari bisogni, aspettative e sogni. Il nostro approccio ha come fondamento la relazione consapevole, fulcro di una metodologia attenta ai cambiamenti nel lavoro di aiuto e sostegno da svolgere in concreto. Il fine è quello di valorizzare i talenti personali, le competenze professionali, nonché i patrimoni culturali e linguistici dei nuovi cittadini. Un approccio ancora concretamente poco diffuso in Italia.

Quali sono le attività in programma per il 2013 e dove è possibile avere informazioni aggiornate sulle iniziative in partenza? 
Le attività in programma sono tante e in continua evoluzione, attraverso la newsletter del nostro sit, la pagina FB e Twitter  è possibile tenersi aggiornati sulle cose che stiamo realizzando.

www.inmigrazione.it

 

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