Razzismo: Unar, raddoppiati i casi denunciati

Sono 766 i casi di discriminazione razziale denunciati nel 2010 all’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali. E’ quanto emerso ieri nel corso del convegno che ha aperto la Settimana d’azione contro il razzismo promossa dall’Unar che si concluderà il prossimo 21 marzo con la Giornata dell’Onu contro il razzismo.

Per gli esperti, nonostante i casi denunciati siano raddoppiati rispetto al 2009, si tratta di cifre molto sottostimate, perché i casi denunciati sono solo “la punta dell’iceberg”. Non ci sono solo le discriminazioni evidenti, palesi, ha avvertito Pietro Vulpiani dell’Unar: “tutti viviamo delle discriminazioni quotidiane, e lo facciamo con rassegnata indulgenza. Soprattutto quando sono implicite, occulte. Spesso non abbiamo consapevolezza dei nostri diritti, non sappiamo a chi rivolgerci, o abbiamo diffidenza verso le istituzioni di tutela. O, ancora, abbiamo paura di ritorsioni verso di noi o verso i nostri cari”. Per fortuna, ha aggiunto, la sensibilità verso questo problema e’ aumentata e così la necessità di strumenti di tutela. Che si stanno moltiplicando: l’Unar ha stretto accordi di collaborazione con molti altri attori, istituzionali e non, a livello nazionale e territoriale, e presto sarà anche stretto un accordo di partenariato con il Ministero dell’Interno, che ha da poco un suo Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad).

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