Stranieri in Italia: in vent’anni sono decuplicati, i dati dell’ultimo Rapporto Ismu

In Italia negli ultimi vent’anni si è passati da 500mila a 5 milioni e mezzo di cittadini stranieri presenti sul nostro territorio. I cittadini irregolari costituiscono solo il 6% del totale degli stranieri. I cittadini rumeni, albanesi e marocchini rappresentano il 40% degli stranieri presenti nel nostro Paese. Mentre sono 28mila le richieste d’asilo presentate. Questi alcuni dati contenuti nel XX Rapporto nazionale sulle migrazioni 2014 , elaborato dalla Fondazione Ismu – Iniziative e studi sulla multietnicità e presentato a Milano durante la conferenza internazionale ‘Metropolis 2014’.

Immigrati in Italia. Nel 1991 i cittadini stranieri presenti in Italia erano 500mila. Ad oggi le presenze straniere hanno superato le 5 milioni di unità, registrando, solo nell’ultimo anno, un aumento di oltre mezzo milione di cittadini stranieri. Gli irregolari sono 300mila, costituendo solo il 6% del totale delle presenze straniere. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono quella rumena, albanese e marocchina. Queste comunità costituiscono il 40% degli stranieri presenti in Italia. Per ciò che riguarda la componente di genere, dal 2009 si registra un netto incremento delle donne straniere dovuto soprattutto all’aumento della richiesta di lavoro legato alla cura delle persone e ai ricongiungimenti familiari.

Lavoro. Nonostante la crisi, gli occupati stranieri nel nostro Paese continuano a crescere, infatti, dal 2005 al 2013 sono passati da 1.169.00 a 2.356.000 lavoratori regolari, registrando una crescita pari al 201%. In base ai dati Eurostat ben il 52,9% dei lavoratori stranieri è impiegato come operaio specializzato in agricoltura, pesca e lavori artigianali, o come produttore di impianti e macchinari. Il 13% svolge mansioni impiegatizie o di addetto alle vendite, e solo il 5% svolge una professione manageriale o tecnica. Neppure 1 su 10, tra gli stranieri diplomati o laureati, svolge un lavoro qualificato, infatti, 4 stranieri su 10 risultano sovraistruiti, ovvero impiegati in mansioni che richiedono competenze inferiori rispetto al titolo di studio conseguito.

Famiglie. Nel corso degli ultimi vent’anni si riscontra una crescita dei nuclei familiari passati da 235mila del 1991 ai quasi 2 milioni di oggi. Tra il 1993 e il 2013 si è registrata una crescita di permessi di soggiorno per motivi di famiglia pari all’13,28%. All’aumento delle famiglie corrisponde la crescita dei minori stranieri in Italia. All’inizio degli anni ’90 i minori stranieri erano poco più di 100mila, tra il 2001 e il 2006 la loro presenza è raddoppiata (628mila), fino a raggiungere quota 1 milione nel 2013. Mentre, i nuovi nati da genitori stranieri in Italia nel 2013 sono stati 78mila.

Asilo. Nel 2013 i migranti forzati nel mondo sono stati 51,2 milioni, 6 milioni in più rispetto al 2012. In Europa lo scorso anno sono state presentate 484.600 domande di asilo, il 32% in più rispetto al 2012. In particolare l’Europa del Sud ha registrato un incremento tra il 2012 e il 2013 del 49%, arrivando a 89.600 domande. Il paese europeo che ha ricevuto il maggior numero di richieste d’asilo è la Turchia con 44.800 domande. In Italia, invece, sono state presentate 28.700 domande di asilo (+10.480 rispetto al 2012), una cifra bassa se confrontata con quelle di altri paesi europei come la Germania (109.600 domande, +45.040 rispetto al 2012), la Francia (60.100), e la Svezia (54.300).

Scuola. Gli alunni con cittadinanza non italiana sono cresciuti esponenzialmente soprattutto nell’ultimo decennio. Nell’anno scolastico 1992/93 gli alunni stranieri erano solo 30mila, lo 0,3% del totale, mentre, nell’anno scolastico 2013/14 sono 802.785, ovvero il 9% della popolazione scolastica complessiva, 16.155 in più rispetto all’anno scolastico precedente. Gli iscritti stranieri che sono cresciuti di più in valori assoluti si trovano nelle scuole primarie, passando da 15.025 nel 1992 a 283.233 nel 2013. Gli alunni stranieri nelle scuole italiane provengo da 196 paesi diversi, le nazionalità più rappresentate sono: Romania (154.605), Albania (107.862), Marocco (101.167) e Cina (39.204).

Sintesi XX Rapporto nazionale sulle migrazioni 2014 – Fondazione Ismu

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