Sono quasi 6 milioni i cittadini stranieri residenti nel nostro Paese e rappresentano l’8,3% della popolazione totale. Nel 2015 le nuove nascite sono state 488mila, 93mila i nati da madre straniera. Continuano a crescere le acquisizioni di cittadinanza, che lo scorso anno si sono attestate a 136mila. Questo quanto emerge dall’ultimo report ‘Indicatori demografici – 2015’, realizzato dall’Istat.

I cittadini stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2016 sono 5 milioni 54mila e rappresentano l’8,3% della popolazione totale. Rispetto al 2014 si rileva un incremento di 39mila unità.

La maggior parte dei flussi in ingresso nel Paese (90%) è rappresentata da cittadini stranieri. Le iscrizioni dall’estero di persone di nazionalità straniera risultano, infatti, pari a 245mila (-1,3% rispetto al 2014), mentre i rientri in patria degli italiani sono 28 mila (-5,6%). Per quanto riguarda le cancellazioni dalle anagrafi, si stimano 45 mila cancellati stranieri (-4,8% sul 2014), a fronte di circa 100 mila cancellati di cittadinanza italiana (+12,4%).

Nel 2015 le nascite stimate in Italia sono 488mila, 15mila in meno rispetto al 2014. Le cifre sulla composizione delle nascite per cittadinanza della madre (italiana/straniera) mostrano una riduzione del contributo delle cittadine straniere alla natalità, infatti, i nati da madre straniera scendono a 93mila ossia 5mila in meno rispetto al 2014 (-5,4%). Inoltre, il ‘calendario della fecondità’ per le donne straniere risulta essere decisamente anticipato rispetto alle italiane: infatti, l’età media delle donne straniere alla nascita dei figli è di 28,7 anni rispetto ai 32,2 delle cittadine italiane.

Lo scorso anno sono state 136mila le acquisizioni di cittadinanza italiana, un dato che aumenta anno dopo anno (29 mila nel 2005, 66 mila nel 2010) da mettere in relazione al progressivo aumento della popolazione straniera residente.

Il 59% della popolazione straniera risiede nel Nord, oltre 1/5 del totale in Lombardia. Il 25% risiede nelle regioni del Centro, di cui 640mila residenti nel Lazio, il 16% nel Mezzogiorno, con 233mila cittadini stranieri in Campania. Nel Centro-nord l’incidenza dei cittadini stranieri sulla popolazione complessiva supera ampiamente il 10%, con un massimo del 12,1% in Emilia-Romagna; viceversa nel Mezzogiorno tale quota è del 3,9%, con un minimo del 2,8% in Sardegna.

Istat_Report ‘Indicatori demografici – 2015′

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