Tassa sul permesso di soggiorno: chiarimenti sui casi di esenzione

La circolare del Ministero dell’Interno del 2 aprile 2012 n. 2665 fornisce chiarimenti circa l’imponibilità o meno del contributo economico per alcune tipologie di permessi.

La nota ministeriale fa seguito ai quesiti che lo stesso ministero ha inoltrato al Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, al fine di chiarire la tassazione per alcune tipologie di permessi rimasti dubbi.

Per quanto riguarda l’emissione del duplicato del permesso di soggiorno, che si chiede in caso di smarrimento o furto, la circolare precisa che la normativa attualmente in vigore non prevede espressamente l’emissione di un permesso “duplicato”, e che gli uffici incaricati al rilascio procedono ad una nuova emissione del documento, come risulta dal numero identificativo diverso del titolo.

Gli stranieri che richiedono il “duplicato” del loro permesso sono, pertanto, obbligati a pagarlo in quanto, sottolinea il ministero, trattasi di una tipologia “a rigoroso rendiconto”.

La circolare precisa inoltre che essendo l’ammontare dell’importo, commisurato al periodo di validità del permesso, nel caso in cui lo straniero richieda “il duplicato” dovrà pagare l’importo in relazione al rimanente periodo di validità del nuovo permesso rilasciato.

Un altro quesito riguardava i familiari maggiorenni dei titolari di permessi per asilo o protezione sussidiaria per i quali, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha chiarito che il beneficio dell’esenzione non si applica poiché tali casi “assumono carattere tassativo non suscettibili di interpretazioni di tipo estensivo”.

Un ulteriore chiarimento è stato esplicitato in merito al rimborso dei contributi versati nel caso di rifiuto del permesso di soggiorno, per i quali il Ministero delle Finanze richiamando l’art.5 c.2ter del Decreto Legislativo 286/98, in base al quale è previsto l’esborso per la “richiesta di rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno” ha sottolineato che lo stesso è dovuto anche nei casi di diniego del permesso di soggiorno in relazione all’attività istruttoria espletata.

Pertanto la circolare chiarisce che allo straniero non spetta alcun rimborso delle somme versate a titolo di contributo, che verranno utilizzate per i costi amministrativi. Per contro, è stato ribadito il diritto al rimborso del costo del permesso elettronico, di euro 27,50, che sarebbero state utilizzate per la stampa del documento elettronico, mai rilasciato.

In quest’ultimo caso l’interessato dovrà richiedere il rimborso dietro apposita istanza direttamente al Ministero dell’Economia e della Finanza.

Circolare del Ministero dell’Interno n°2665 del 2 aprile 2012

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