Unar: al via campagna contro la discriminazione delle donne straniere

“Lei è solo straniera, siamo noi a farne un’estranea”, è il titolo della campagna di comunicazione istituzionale promossa dall’Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale (Unar), dal Ministro per la Pari Opportunità Mara Carfagna e lanciata in occasione della Settimana d’azione contro il razzismo. Presentato inoltre il Rapporto 2010 sulle discriminazioni.

“Le donne immigrate sono elemento fondamentale dell’integrazione ma, spesso, prime vittime dello sfruttamento. Sfruttamento del lavoro, ma non solo – ha dichiarato in occasione della presentazione il Ministro Carfagna – La campagna che lanciamo oggi ha lo scopo di puntare i riflettori su loro, le immigrate. Donne che magari lavorano nelle nostre case o curano i nostri genitori, fanno un lavoro meritorio e sono più esposte delle altre al rischio di molestie. E’ una campagna rivolta innanzitutto agli italiani, ma non soltanto a loro; lo scopo è far capire a tutti che una donna immigrata è una donna a tutti gli effetti, che bisogna riconoscerle tutti i diritti che per le donne italiane non sono mai stati messi in discussione, che non è più “debole”. Soprattutto che lo Stato – ha concluso – colpisce con durezza chi si approfitta di loro”.

Nel corso degli eventi organizzati in occasione della Settimana d’azione contro il razzismo che si concluderà il prossimo 21 marzo con la Giornata mondiale contro il razzismo, l’Unar ha presentato il Rapporto 2010 sulle discriminazioni. “La discriminazione razziale – ha dichiarato Massimiliano Monnanni, Direttore generale dell’Unar – è un fenomeno che spesso rimane sommerso, per paura, ignoranza, sfiducia. Ma qualcosa sta cominciando a cambiare: le segnalazioni raccolte nell’anno appena concluso sono state complessivamente 766”, il doppio rispetto a quelle pervenute nel 2009 (373). Dai dati emerge che le vittime sono per il 63,4% stranieri, più uomini che donne, più adulti che giovani. E se tra gli uomini si nota una prevalenza di casi di discriminazione diretta, tra le donne è frequente l’aggravante delle molestie.

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