Unhcr: nel 2015 oltre 60 milioni i migranti forzati nel mondo, 1 persona su 113 è costretta a fuggire

Nel 2015 sono stati oltre 63milioni i migranti forzati nel mondo. Siria, Afghanistan e Somalia i principali paesi di origine dei titolari di protezione internazionale. Nel mondo una persona ogni 113 è un richiedente asilo, mentre circa il 51% dei rifugiati sono bambini. Questi alcuni dati che emergono dal rapporto ‘Global Trends – 2015’ realizzato dell’Unhcr – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

Il rapporto annuale ‘Global trends’ traccia le migrazioni forzate nel mondo, in base ai dati forniti dai governi, rilevando circa 63,5 milioni di persone costrette alla fuga nel 2015, rispetto ai 59,5 milioni nel 2014.

Il totale dei 65,3 milioni di persone costrette alla fuga comprende: 3,2 milioni di persone in attesa di decisione sulla loro richiesta d’asilo nei paesi industrializzati, 21,3 milioni di rifugiati nel mondo, e 40,8 milioni di persone costrette a fuggire dalla propria casa ma che si trovavano all’interno dei confini del proprio paese d’origine. Una persona ogni 113 nel mondo è un richiedente asilo e il 51% dei rifugiati nel mondo è un bambino, sono state, infatti, presentate 98.400 richieste di protezione internazionale da parte di minori non accompagnati o separati dalle loro famiglie.

I principali paesi di origine dei rifugiati nel mondo risultano essere: Siria (4,9 milioni), Afghanistan (2,7 milioni) e Somalia (1,1 milioni), mentre la Colombia è il paese con il più alto numero di sfollati interni (6,9 milioni).

Europa: complessivamente lo scorso anno i paesi europei hanno ‘prodotto’ 593mila rifugiati, provenienti principalmente dall’Ucraina, ed hanno accolto circa 4,4 milioni di rifugiati, di cui 2,5 milioni si trovano in Turchia. Sono state presentate 441.900 richieste di asilo in Germania, paese in cui i rifugiati sono aumentati del 46% rispetto al 2014.

Medio Oriente e Nord Africa: il conflitto in Siria ha portato almeno 4,9 milioni di persone all’esilio e circa 6,6 milioni di sfollati interni. Il conflitto iracheno alla fine dell’anno aveva provocato l’esodo di 4,4 milioni di sfollati interni e oltre 250mila rifugiati. Oltre ai 2,5 milioni di sfollati interni causati dalla guerra civile in Yemen e ai quasi 5,2 milioni di rifugiati palestinesi sotto il mandato dell’UNRWA, questa regione ha registrato più migranti forzati di qualsiasi altra regione a livello mondiale.

Africa Sub-sahariana: nel 2015 è stata la seconda regione con il maggior numero di migranti forzati. I conflitti in Sud Sudan, Repubblica Centrafricana, Somalia, Nigeria, Burundi, Repubblica democratica del Congo, e Mozambico hanno prodotto complessivamente 18,4 milioni di rifugiati e sfollati interni.

Asia e Pacifico: nel 2015 il Myanmar è stato il secondo paese della zona per numero di rifugiati e sfollati interni, rispettivamente 451.800 e 451.000. Pakistan (1,5 milioni) e Repubblica Islamica dell’Iran (979.000) continuano ad essere i principali paesi d’accoglienza di rifugiati nel mondo.

Americhe: le migrazioni forzate in questa regione risultano aumentate del 17%. I titolari di protezione internazionale e i richiedenti asilo provenienti da El Salvador, Guatemala e Honduras sono 109.800.

Rapporto annuale ‘Global trends – 2015’

Leggi anche:

Unhcr: nel 2014 quasi 60 milioni di nuovi migranti forzati nel mondo

Unhcr: nel 2013 sono oltre 50 milioni i migranti forzati nel mondo

 

Condividi
5x1000 a programma integra

Sei pronto a fare la differenza?

Con ProgrammaIntegra.it, puoi contribuire al cambiamento con un gesto semplice: donare il tuo 5x1000 nella dichiarazione dei redditi.

Sostieni la nostra missione di promuovere l'inclusione sociale e fornire servizi vitali a favore dell'infanzia, dell'adolescenza e delle famiglie, così come degli individui in situazioni di vulnerabilità sociale.

Iscrizione Newsletter

  • Iscrivendoti alla newsletter acconsenti al trattamento dei dati personali trasmessi ai sensi dell'art. 13 del GDPR. Informativa ex art.10 legge n. 196/2003. Per ulteriori informazioni, clicca qui Privacy Policy