Unhcr: preoccupazione per i richiedenti asilo e rifugiati che si trovano in Libia

I disordini che stanno riguardando la Libia stanno mettendo in grave pericolo i civili ma anche i richiedenti asilo e rifugiati presenti in quei territori. L’allarme è stato lanciato dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

L’Unhcr riferisce che prima degli scontri aveva registrato in Libia circa 8mila rifugiati e 3mila richiedenti asilo provenienti principalmente da Palestina, Sudan, Iraq, Eritrea, Somalia e Ciad. Per queste persone l’Agenzia Onu chiede che siano attivati aiuti umanitari da tutti i paesi.

In una nota diffusa oggi, l’Unhcr ha fatto sapere di aver accolto con favore la notizia secondo la quale Tunisia ed Egitto manterranno aperte le frontiere per coloro che fuggono dalla Libia. In risposta ad una richiesta del governo tunisino, l’Agenzia ha inviato al confine con la Libia di Ras Adjir del personale che sta collaborando con la Mezza Luna Rossa tunisina e con le autorità governative per monitorare la situazione e di identificare casi vulnerabili che richiedano assistenza immediata come minori non accompagnati, donne con bambini e anziani. Al momento le persone sono alloggiate in ostelli, in ripari di
emergenza o presso famiglie locali.

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