Unhcr: raccomandazioni al Parlamento italiano sul recepimento della direttiva Ue rimpatri

Limitare il periodo di trattenimento nei cie e introdurre un esplicito riferimento al principio di non respingimento. Sono le raccomandazione che l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha inviato al Parlamento italiano in occasione della discussione sulla conversione del decreto legge per il recepimento della Direttiva europea rimpatri.

E’ iniziata ieri la discussione parlamentare per la conversione del decreto-legge 89/2011, approvato dal CdM il 20 giugno 2011 e in vigore dal 24 giugno, recante “Disposizioni urgenti per il completamento dell’attuazione della direttiva 2004/38/CE sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e per il recepimento della direttiva 2008/115/CE sui rimpatri dei cittadini di Paesi terzi irregolari”.

In una nota diffusa ieri, l’Unhcr ha espresso preoccupazione per l’estensione a 18 mesi del periodo di trattenimento nei centri di identificazione ed espulsione (cie) senza che siano previsti un rafforzamento delle garanzie e dei diritti dei soggetti trattenuti né un adeguamento delle condizioni delle strutture. L’Agenzia Onu per i rifugiati ha chiesto dunque al Parlamento italiano di limitare il periodo di trattenimento massimo, di prevedere maggiori garanzie per le persone trattenute e, come nella Direttiva europea, di prevedere il rilascio immediato nel caso in cui il trattenimento non sia giustificato. Inoltre, sostiene con forza l’introduzione di un esplicito riferimento al principio di non respingimento.

Per quanto concerne il divieto di reingresso nel territorio nazionale applicato al momento dell’avvenuta espulsione, nella nota l’Unhcr ricorda che la Direttiva Rimpatri stabilisce che esso non debba pregiudicare per il futuro la possibilità di chiedere asilo. E’ quindi essenziale prevedere misure che garantiscano ai richiedenti asilo l’accesso al territorio e alla procedura di riconoscimento, in particolare nel caso in cui un individuo diventi bisognoso di protezione internazionale a seguito di cambiamenti nella situazione personale o nel paese di provenienza.

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