Unhcr: rapporto, nel 2010 domande d’asilo in diminuzione

Continua a diminuire, anche nel 2010, il numero di richiedenti asilo nei paesi del mondo industrializzato. Dal 2001 il calo è stato del 42%. In Italia, rispetto al 2009, le richieste di protezione sono dimezzate. È questo uno dei dati principali emersi dal rapporto statistico sulle domande d’asilo presentate nel 2010 in 44 paesi industrializzati, pubblicato nei giorni scorsi dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr).

Lo scorso anno – si legge nel rapporto – nei paesi industrializzati sono state inoltrate complessivamente 358.800 domande d’asilo, il 5% in meno rispetto all’anno precedente e ben il 42% in meno del 2001. Negli ultimi dieci anni, il 2001 è stato l’anno in cui è stato presentato il maggior numero di domande: 620mila.

Le diminuzioni più significative si sono registrate in Europa, Nord America e Asia del Nord. Per quanto riguarda il vecchio continente, il numero delle domande presentate nel 2010 è stato di 269.900, il 6% in meno rispetto al 2009. Ciò si spiega, sottolinea l’Unhcr, col fatto che un numero minore di persone ha chiesto protezione a Malta (-94%), in Italia (-53%) e in Grecia (-36%). In Italia, già nel 2009, a seguito delle politiche restrittive attuate nel Canale di Sicilia e ai respingimenti, il numero di domande si è dimezzato rispetto al 2008 (17.600). Il trend è proseguito nel 2010 con 8.200 richieste, classificando l’Italia al 14° posto per destinazione dei 44 paesi industrializzati.

Aumenti invece si sono verificati in Germania (+49%), Svezia (+32%), Danimarca (+30%), Turchia (+18%), Belgio (+16%) e Francia (+13%). Al contrario, sensibili diminuzioni sono state registrate in Norvegia (-42%) e Finlandia (-32%).

Per quanto riguarda i paesi di destinazione, per il quinto anno consecutivo gli Stati Uniti sono la principale meta dei richiedenti asilo: ogni 6 domande 1 è stata depositate negli Usa. Nel paese il numero di domande è stato di 55.500, 6.500 in più rispetto all’anno precedente, anche per l’incremento di richieste provenienti da cittadini di Cina e Messico.

Al secondo posto, tra paesi che hanno ricevuto più richieste d’asilo, si trova ancora la Francia. Soprattutto provenienti da cittadini di Serbia, Federazione Russa e Repubblica Democratica del Congo, le 47.800 domande pervenute nel 2010. Il terzo paese – con una crescita del 49% – è invece diventato la Germania (41.300), anche a seguito dell’aumento di domande presentate da cittadini di Serbia e Repubblica ex jugoslava di Macedonia. Al quarto e quinto posto troviamo poi Svezia (31.800) e Canada (23.200). Complessivamente, i primi cinque paesi hanno ricevuto più della metà (il 56%) del numero totale di domande d’asilo presentate in tutti i paesi presi in esame dal rapporto.

Passando ora ai paesi d’origine, il più alto numero di domande – 28.900, si legge nel rapporto – è stato presentato da cittadini della Serbia, tra i quali vanno inclusi anche quelli provenienti dal Kosovo. Seguono gli afgani (24.800) che, a differenza del 2009 quando hanno inoltrato le richieste in Norvegia e Regno Unito, hanno scelto Germania e Svezia. Terzi tra i richiedenti asilo nel 2010 sono i cinesi (21.600) e, per la prima volta, al quarto posto troviamo gli iracheni (20.100) che dal 2005 sono sempre stati tra le prime due comunità di richiedenti.

I 44 paesi presi in esame dal rapporto sono – oltre ai 27 dell’Unione Europea – Albania, Australia, Bosnia-Erzegovina, Canada, Repubblica di Corea, Croazia, Giappone, Islanda, Liechtenstein, Repubblica ex jugoslava di Macedonia, Montenegro, Norvegia, Nuova Zelanda, Serbia, Stati Uniti, Svizzera e Turchia.

Asylum Levels and Trends in Industrialized Countries – 2010. Statistical overview of asylum applications lodged in Europe and selected non-European countries

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