ASAC: a due mesi dall’avviso, le sfide dell’Agenzia Sociale per l’Abitare Capitolina

Il diritto all’abitare a Roma

Per quanto vana può risultare l’ambizione di trattare il tema dell’abitare in poche righe, è, tuttavia, doveroso avviare una riflessione a due mesi dall’avvio di ASAC – Agenzia Sociale per l’Abitare Capitolina. Un servizio atteso da anni, di cui il settore sentiva da tempo l’esigenza e intorno al quale una serie di professionisti si sono a lungo interrogati, oscillando tra la speranza che prendesse finalmente forma e la paura di nuove stasi istituzionali.

L’Amministrazione capitolina, che ha inserito il tema della casa tra le priorità del proprio mandato, ha raccolto la sfida integrando l’istituzione dell’Agenzia all’interno del “Piano strategico per il diritto all’abitare 2023/2026 di Roma Capitale”. A due mesi dall’avvio, gli sguardi rivolti ad ASAC si moltiplicano: a una comprensibile cautela e alla sfiducia di molti si affianca uno spirito di partecipazione e un cauto, ma tangibile, ottimismo

Il contesto: una città che espelle i suoi abitanti

Come molte altre città europee, Roma sta attraversando una trasformazione profonda. La pressione combinata di turismo di massa, affitti brevi e rendite immobiliari sta ridisegnando la sua geografia sociale: i quartieri centrali e semicentrali perdono residenti stabili, servizi di prossimità e attività legate alla vita quotidiana, a favore di un uso sempre più orientato al consumo e alla fruizione temporanea.

Ne risulta una città che tende a conformarsi al modello della “città vetrina”, in cui il valore dello spazio urbano si misura sulla sua capacità di attrarre visitatori e capitali più che sulla sua funzione abitativa e relazionale, con il conseguente indebolimento dei legami sociali che ne sostenevano la vitalità.

I dati aggiornati a settembre 2026 evidenziano che il costo medio delle locazioni a Roma ha raggiunto i 19,00 euro al metro quadro. Un valore che si traduce, per un immobile di 50 mq, in un canone mensile di circa 950,00 euro, una cifra sproporzionata rispetto ai livelli retributivi medi attuali.

Erosa da speculazioni immobiliari, immobili inutilizzati e dall’aumento dei costi, la città spinge cittadine e cittadini sempre più verso le periferie e verso l’hinterland, costringendo molte persone a vivere non dove desiderano, ma dove risulta ancora sostenibile. Il rischio concreto è che la consapevolezza del valore sociale e urbano in gioco maturi solo a processo ormai irreversibile, quando ogni intervento correttivo risulterebbe tardivo.

La nascita di ASAC e la centralità delle reti

ASAC si inserisce in un contesto in cui il disagio abitativo ha raggiunto livelli critici. Proprio la complessità del quadro impone agli attori politici e sociali di non agire in isolamento, ma di fare perno sul patrimonio di competenze, reti e relazioni costruite nel tempo da Municipi, enti locali e Terzo settore.

L’Agenzia nasce infatti da un articolato percorso di coprogettazione che ha coinvolto soggetti già operativi sul campo a vario titolo, tramite sperimentazioni, servizi territoriali e pratiche condivise che rafforzandosi negli anni hanno costituito e costituiscono il sostrato tecnico e operativo su cui poggia l’ASAC.

La sfida prioritaria consiste nell’evitare che le singole esperienze rimangano isolate, integrandole in un sistema coordinato, finalizzato alla costruzione di una visione comune in cui le diverse realtà possano operare garantendo al contempo la propria autonomia e specificità metodologica, condividendo obiettivi, prospettive di lavoro e strumenti operativi adatti alle peculiarità dei singoli territori.

Le direttrici strategiche dell’intervento

Le agenzie locali rappresentano spesso il punto di contatto primario per chi versa in condizioni di fragilità o emergenza abitativa. Trattandosi di presidi di prossimità, esse risultano fondamentali, innanzitutto, per intercettare i bisogni, offrire ascolto e orientamento, accompagnare le persone e attivare le risposte più idonee. Poiché il disagio abitativo è quasi sempre correlato a vulnerabilità economiche, lavorative e sociali, la linea d’azione di ASAC non intende sovrapporsi alle strutture operative esistenti, ma rafforzarne il raccordo. L’integrazione tra agenzie territoriali, ASAC municipali e coordinamento centrale punta a superare la frammentazione degli interventi, favorendo lo scambio di competenze e la costruzione di modalità operative comuni per ampliare le possibilità di risposta.

Un altro pilastro fondamentale riguarda l’elaborazione di dispositivi finanziari capaci di sostenere sia l’accesso sia il mantenimento dell’abitazione. Molti nuclei familiari, pur in presenza di un reddito, riscontrano barriere nell’accesso al mercato libero a causa della mancanza di garanzie formali richieste dai locatori.

Parallelamente, un evento avverso o una difficoltà economica temporanea possono compromettere la stabilità locativa dei conduttori. In tale ambito, il gruppo di lavoro ASAC e l’Amministrazione capitolina stanno definendo misure economiche mirate a facilitare l’accesso al mercato della locazione, offrire maggiori garanzie ai proprietari, prevenire la morosità incolpevole e intervenire tempestivamente nei casi di difficoltà per evitare la perdita dell’alloggio. Tali interventi, concretizzabili attraverso l’attivazione di fondi di garanzia o l’erogazione di contributi dedicati, possono tuttavia risultare efficaci soltanto se accompagnati da una rete territoriale capace di seguire costantemente le persone coinvolte.

Infine, un ruolo primario è affidato al rapporto con le organizzazioni sindacali, portatrici di un consolidato bagaglio di competenze nella tutela dei diritti, nella conoscenza delle dinamiche abitative e nell’accompagnamento dei cittadini. A seguito dell’interesse espresso in fase di coprogettazione, l’ATS è prossima alla sottoscrizione dei primi protocolli operativi. Tali accordi non rappresentano un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso da ampliare progressivamente verso tutte le rappresentanze interessate a contribuire allo sviluppo del servizio.

Prospettive e visione d’insieme

ASAC nasce con l’ambizione di costruire un sistema cittadino capace di connettere Istituzioni, Terzo settore, organizzazioni sindacali, realtà territoriali e cittadini. Con l’avvio operativo del servizio occorre ora tradurre questa ambizione in collaborazioni stabili, strumenti tecnici condivisi e azioni concrete.

La sfida è continuare ad allargare questa rete, coinvolgendo tutte le realtà che operano quotidianamente per la tutela del diritto all’abitare, comprese quelle che attraverso la partecipazione e la mobilitazione mantengono centrale questo tema. Non è necessario, né auspicabile che tutte le parti coinvolte ricoprano lo stesso ruolo, ma è fondamentale riconoscersi in una responsabilità e in una prospettiva comuni, poiché nessun soggetto o strumento può affrontare da solo una questione così complessa.

È con questa convinzione che ASAC guarda al futuro, con l’obiettivo di valorizzare ciò che già esiste, rafforzare collaborazioni, costruirne di nuove e continuare a sperimentare insieme.

ASAC – Agenzia Sociale per l’Abitare di Roma Capitale, è un progetto promosso e finanziato da Roma Capitale – Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative, finalizzato a favorire l’accesso a soluzioni abitative sostenibili per persone e nuclei familiari appartenenti alla cosiddetta fascia grigia, che non accedono all’edilizia residenziale pubblica ma incontrano difficoltà nel mercato privato della locazione.

Leggi anche:
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